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mercoledì 3 febbraio 2021

In ritardo con l'affitto, ragazza di 21 anni pestata a manganellate dal proprietario di casa

Era in ritardo con il pagamento dell'affitto e per questo motivo il proprietario di casa ha pensato bene di sequestrarla e picchiarla, a calci e pugni ma anche con un manganello. È l'agghiacciante vicenda avvenuta lo scorso week-end in una palazzina della provincia di Latina.

In ritardo con l'affitto, 21enne pestata dal proprietario di casa

La vittima è una ragazza di 21 anni, che non aveva pagato alcune rate dell'affitto al proprietario di casa. L'uomo, un 66enne, con la complicità della moglie, una 61enne, ha sequestrato la giovane entrando nell'appartamento mentre stava dormendo, e cogliendola completamente di sorpresa. La proprietaria di casa aveva preso il cellulare della ragazza, mentre il marito l'ha presa per i capelli e trascinata fuori dall'appartamento. Qui è iniziato il pestaggio, con calci e pugni ma anche con un manganello.

Pestata dal proprietario di casa, salvata dai vicini

Le urla della giovane hanno allertato gli altri condomini, che hanno subito chiamato la polizia. Gli agenti, una volta arrivati nella palazzina, hanno trovato la coppia chiusa a chiave nel loro appartamento, con il 66enne che ha anche tentato di resistere all'arresto. Il manganello è stato sequestrato e i due proprietari di casi sono stati condotti nel commissariato di Latina: ora si trovano in carcere e sono accusati di rapina, violazione di domicilio, minacce e lesioni personali.

giovedì 10 dicembre 2020

Scappa di casa terrorizzato e posta una foto: «C'è un fantasma». Lo scatto divide il web

Si trovava in casa da solo, quando ha avvertito degli strani rumori provenire dalla cucina. Avvicinandosi alla porta, ha notato una strana presenza sbucare all'improvviso, scattando anche una foto prima di fuggire terrorizzato dall'abitazione.

Sta facendo molto discutere lo scatto pubblicato su Reddit da un uomo che, come riporta anche il Mirror, vive in casa con altri tre coinquilini, che però in quel momento erano assenti. L'utente, che ha caricato anche la foto, è convinto di aver visto un fantasma e assicura: «Non ho alcuna intenzione di tornare dentro casa, almeno non quando è vuota. E sto anche pensando di trasferirmi da qualche altra parte».

Il primo scatto pubblicato dall'uomo non è chiarissimo, ma ce n'è un altro, migliorato con degli effetti e meno scuro, che mostra chiaramente come una testa sbuchi da dietro la porta. L'utente ha spiegato: «Avevo sentito un rumore strano, come dei passi e il tipico fruscio dei vestiti. Poi ho visto quella testa sbucare dalla porta, avevo il telefono in mano e ho fatto una foto, ma senza avvicinarmi. Poi sono scappato fino a quando non è tornato uno dei miei coinquilini».

La foto ha fatto discutere molto gli utenti su Reddit. C'è chi non crede affatto alla storia del fantasma, sostenendo che si tratti di un palese ritocco fotografico, e chi invece non ha dubbi: «All'inizio non ti credevo, poi schiarendo la foto e usando lo zoom ho visto tutto: è qualcosa di veramente spaventoso».

giovedì 29 ottobre 2020

Francesco Totti, Christian Vieri gli invia a casa una cassa di birre. La sua reazione spiazza tutti

Francesco Totti, Christian Vieri gli invia a casa una cassa di birre in regalo. La sua reazione spiazza tutti. Ieri, l'ex capitano giallorosso ha ricevuto a casa alcune bottiglie della birra prodotta dall'amico Bobo, "La birra del Bombeer". 

Per ringraziare Vieri, l'ex numero dieci gli dedica una story su Instagram mostrando le bottiglie: «Ciao Bomber, sono arrivate a destinazione. Volevo ringraziarti, per me è sempre un piacere. Grazie ancora, ma… Ti sei svenato, non sono troppe? O le hai perse per strada?». La reazione esilarante di Totti fa il giro del web.

lunedì 26 ottobre 2020

Grande Fratello Vip, nuovi ingressi in Casa. Eliana Michelazzo: «Procuratevi un lucchetto per non avere brutte sorprese»

Ci saranno nuovi ingressi al Grande Fratello vip ed Eliana Michelazzo dedica un post a riguardo. Dal suo account social infatti Eliana Michelazzo, al tempo una delle protagonista del PratiGate, ha raccomandato ai coinquilini di dotarsi di un lucchetto.


Eliana, dal suo account Instagram, nelle storie ha scritto: “Voglio dare un consiglio a tutti i concorrenti del Gf Vip. Di far recapitare in Casa un lucchetto bello resistente come questo per non avere brutte sorprese”.

Ad entrare nella casa saranno Stefano Bettarini, Giulia Salemi e Selvaggia Roma e ci sono grosse probabilità che il post sia dedicato proprio a quest’ultima. Le due infatti erano grandi amiche, ma negli ultimi tempi  era nato qualche dissapore e si era anche parlato di accuse di furto. L’hashtag “SelvaSabry” poi non è  casuale, dato che Michelazzo sostiene che il vero nome di Selvaggia sia Sabrina.

lunedì 7 settembre 2020

Francesco Totti e Ilary Blasi, topo in casa. Lei testimonia la seconda parte della caccia al roditore: la reazione del capitano stupisce

La caccia al topo in casa Totti ha tenuto molte persone con il fiato sospeso. Ilary Blasi ha documentato diversi momenti della fuga del topo e delle prodezze di Donna Paola (il gatto domestico) nel prenderla, ma sono riusciti i nostri eroi a sconfiggere il temuto roditore?

La risposta arriva proprio dalla conduttrice televisiva che nelle sue Instagram stories mostra la seconda parte dell'attesa battaglia topo vs uomo. Nel secondo tempo protagonista indiscusso è Francesco Totti che, armato di scopa, prova in ogni modo a convincere la predatrice Paola a uscire di casa in modo da liberare il topo. Ebbene sì, il terribile felino infatti, per spirito ambientalista e animalista, non ha mai avuto intenzione di mangiare la preda ma si è solo limitata a giocarci, spostandola di volta in volta in varie parti della casa tra il panico generale.

Totti però, pur aprendo porte e finestre e sollevando con coraggio epocale le tende, non riesce ad allontanare il topo. Nella battaglia intervengono anche i figli, Christian che sembra essere più coraggioso del papà e Chanel, scettica e intimorita ma comunque pronta ad eseguire i comandi per il piano di attacco. Tutto sembra procedere per il meglio quando Paola finalmente lascia la sua preda che però, piccola e veloce, scappa facendo perdere le sue tracce. Una fine più o meno degna di un'epopea social. 

sabato 29 agosto 2020

Briatore arrivato in casa Santanché per la quarantena: «Non avvicinatevi, vi attacco tutto». E la dedica al figlio

Flavio Briatore è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele dove è ricoverato, da inizio settimana, per Covid. L'imprenditore, proprietario del Billionaire, il noto locale di Porto Cervo dove più dipendenti sono risultati positivi al coronavirus, è ora ospite a casa di Daniela Santanchè per trascorrere il periodo di 14 giorni di quarantena, in zona corso Vercelli a Milano.


L'imprenditore non sarà ovviamente sotto lo stesso tetto della senatrice di Fratelli d'Italia ma avrà a disposizione un'ala indipendente della villa di tre piani. Briatore dovrà trattenersi a Milano per le regole di sicurezza sanitaria sul coronavirus che non gli consentono di rientrare nella sua residenza abituale a Montecarlo e lo terranno lontano anche dal figlio Nathan Falco, al quale hha fatto una dedica su Instagram: «14 giorni passano veloci...». 

Al suo arrivo in casa Santanché, Briatore si è rivolto ai giornalisti che lo attendevano dicendo: «Non avvicinatevi, attenzione che vi attacco tutto». «Bene, bene», risponde a chi gli chiede come si sente. 

martedì 25 agosto 2020

Elisabetta Gregoraci nella Casa del "Grande Fratello Vip": "Mi metterò a nudo e non escludo di innamorarmi"

Elisabetta Gregoraci parteciperà come concorrente alla prossima edizione del "Grande Fratello Vip", che prende il via su Canale 5 il 14 settembre. In un'intervista esclusiva pubblicata sul settimanale Chi, in edicola da mercoledì 26 agosto, la conduttrice racconta: "È da tanti anni che mi corteggiano per questo genere di programmi, forse una decina, e ho sempre detto di no. Quest’anno ho accettato principalmente per un motivo, che è Alfonso Signorini. Il suo Gf Vip non è solo un reality, ma è un grande varietà dove i concorrenti si possono mettere a nudo senza temere".


"Io voglio che la gente mi conosca per quello che sono. Un po' lo sto facendo grazie ai social, ma in un programma come questo posso farlo a 360 gradi. E senza filtri", racconta Elisabetta Gregoraci al settimanale, spiegando la sua decisione: "Il Grande Fratello Vip sarà una gita di classe con i compagni delle superiori, un'avventura da affrontare con lo spirito di un’adolescente. È un momento della mia vita in cui ho deciso di concedermi un po' d'evasione".

La conduttrice ha parlato della situazione che si troverà a vivere nel reality di Canale 5: "Sono tante le cose che mi spaventano di questa esperienza. Nella vita di tutti i giorni sono una che dice quello che pensa, quindi ho paura di esagerare anche perché mi hanno detto che a un certo punto non ti accorgi più delle telecamere e parli come se fossi a casa tua. E io, quando parlo a casa mia, sono un fiume in piena, e questo mi fa paura. Speriamo bene".

A proposito di sentimenti e amore, poi svela: "Entro nella Casa da single, ma non escludo di potermi innamorare anche se non sarebbe il massimo, ma sarebbe sciocco escluderlo perché significherebbe togliere alla vita la possibilità di sorprenderti. Negli ultimi anni l’amore mi ha un po’ ferita, ma sono una che vive per questo sentimento, è il motore della nostra vita e voglio emozionarmi ancora. Ho saputo bastarmi ma, se dovesse arrivare l’uomo giusto sarei felice, ho voglia di essere amata". 

venerdì 17 aprile 2020

Palermo, casa di riposo lager sequestrata: 6 donne arrestate. Anziani picchiati: «Se ti muovi ti rompo una gamba»

«Se tu ti muovi di qua ti rompo una gamba, cosi la smetti; devi stare zitta, muta; devi morire, buttare veleno...». Era un vero e proprio regime di terrore quello instaurato nella casa di riposo «Aurora», sequestrata dalla Finanza a Palermo. Sei donne sono accusate a vario titolo di maltrattamenti ai danni di anziani, bancarotta, riciclaggio e autoriciclaggio.

Si tratta della amministratrice Maria Cristina Catalano e da cinque sue dipendenti, tutte finite in carcere. Maltrattamenti e violenze inaudite nei confronti di anziani inermi picchiati con calci, schiaffi, colpi di scopa, perfino legati alle sedie per impedire loro di muoversi. Un campionario di crudeltà documentato in due mesi dalle immagini delle telecamere piazzate di nascosto dai militari della Guardia di Finanza nell'ospizio lager.


Oltre alle violenze fisiche i degenti venivano anche insultati e sottoposti a continue mortificazioni psicologiche: «Sei una schifosa, devi dire che fai schifo» viene detto a una anziana che si lamenta. Insulti accompagnati dalle immancabili percosse fino a costringere la poveretta a ripetere «basta, faccio schifo..» e a schiaffeggiarsi da sola pur di fare cessare quella persecuzione insopportabile.

Emblematiche anche le parole dell'amministratrice della casa di riposo in occasione del soccorso prestato inizialmente ad una degente, poi deceduta: «Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava... lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente, l'avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta».

Non è un caso dunque che il Gip, nell'ordinanza segnali «l'urgenza di interrompere un orrore quotidiano» evidenziando come «l'indole criminale e spietata degli indagati impone l'adozione della custodia cautelare in carcere ritenuta l'unica proporzionata alla gravità e alla immoralità della condotta e l'unica a contenere la disumanità degli impulsi».

Gli investigatori hanno documentato, attraverso telecamere nascoste, decine di episodi con violenze fisiche e psicologiche nei confronti degli ospiti della casa di riposo: spintoni, calci e schiaffi accompagnati da insulti e ingiurie.

Gli anziani ospiti della casa di riposo 'Aurorà, sottoposti a vessazioni e soprusi che hanno provocato sconcerto tra gli stessi inquirenti, saranno adesso sottoposti anche a controlli medici visto che all'interno della struttura non sono mai state adottate le procedure per il contenimento del coronavirus. Le indagini dei militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria sono state coordinate dalla procura. Contestualmente all'emissione dei provvedimenti di custodia cautelare in carcere, il gip ha disposto il sequestro preventivo della società che gestisce la casa di riposo, al centro di un complesso giro di fallimenti pilotati per un passivo di circa un milione di euro. Da qui l'accusa di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio.

Le sei donne arrestate sono Maria Cristina Catalano, 57 anni, amministratrice di fatto dalla casa di riposo, Vincenza Bruno, 35 anni che coadiuvava l'amministratrice, e le dipendenti Anna Monti di 53 anni, Valeria La Barbera di 28, Rosaria Florio di 42 e Antonina Di Liberto di 55. Quest'ultima è stata anche denunciata per truffa insieme al compagno, che percepisce il reddito di cittadinanza con false dichiarazioni.

Per quanto riguarda i reati fallimentari, è stata dimostrata la continuità aziendale di tre società che, a partire dal 1992, avrebbero gestito ininterrottamente la casa di riposo. Secondo quanto hanno accertato gli investigatori, Catalano, indicata come la mente del disegno criminale, poteva contare su alcune 'teste di legnò che sarebbero stati formali amministratori e su soggetti compiacenti, tra cui un impiegato comunale, tutti indagati. La gestione della struttura è stata affidata a un amministratore giudiziario.

mercoledì 25 marzo 2020

Coronavirus, il condominio contro la dottoressa: «Fai attenzione quando rientri a casa». La rabbia dell'ospedale

Si fa presto a definire "eroi" o "angeli" i tanti medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale delle strutture ospedaliere che ogni giorno combattono in prima linea per fronteggiare l'emergenza coronavirus. L'importante, infatti, è che lo facciano restando ben lontani da noi. È l'amara realtà che emerge da quanto accaduto in provincia di Pisa, dove una dottoressa costretta a turni massacranti è finita nel mirino dei condomini: nei pressi del portone, infatti, è stato affisso un cartello che è stato condannato dai vertici dell'ospedale in cui la donna lavora.


Come riporta Il Tirreno, la dottoressa lavora in un ospedale di Cisanello (Pisa) e, rincasando, ha trovato un messaggio diretto a lei: «Sappia che in questo condominio abitano una neonata di sei mesi e una signora ultraottantenne vedova. Perciò usi le massima precauzioni quando utilizza gli spazi comuni e deve toccare cancelli, scale, sottoscala e corrimano». La paura del contagio è comprensibile, ma un simile messaggio stride con una improvvisa riscoperta dell'importanza di alcune categorie di lavoratori che troppo spesso vengono bistrattati e che negli ultimi tempi invece si ritrovano incensati un po' da tutti.

L'episodio ha scatenato la rabbia di Stefano Taddei, ordinario di Medicina e direttore della clinica medica 1 Universitaria, e di Marco Taddei, direttore di Medicina 4 dell'ospedale: «Questo è un atto vergognoso, che non può passare sotto silenzio. Quando i medici lasciano l'ospedale, tutto avviene in sicurezza e ogni ambiente viene igienizzato e sanificato».

Coronavirus, donna positiva parte da Pavia e prende due aerei per tornare a casa in Sicilia. Il sindaco di Modica: «Caso gravissimo»

Una donna, positiva e con sintomi di febbre, è partita da Pavia, ha preso due aerei e un taxi per tornare a casa a Modica, in Sicilia. Un caso definito «gravissimo» dal sindaco Ignazio Abbate, destinato a suscitare polemiche. La donna si trovava in quarantena, ma questo non l'ha fermata dalla volontà di rientrare in terra siciliana. La denuncia è giunta attraverso un videomessaggio del sindaco sulla proprio pagina Facebook.


«La donna stava già male - dice in un video messaggio su Facebook - perchè aveva la febbre. Ha preso due aerei da Milano a Roma e poi a Catania ha preso un taxi che l'ha portata sino a Modica. Nessuno l'ha controllata, nessuno si è accorto che aveva la febbre. Eppure la donna era positiva e malata. Ora è ricoverata in ospedale nell'ospedale 'Maggiorè di Modica».

«Al momento preghiamo per lei che tutto vada bene - conclude il sindaco - ma siamo costretti a denunciarla per attentato alla salute pubblica. Quello che ha fatto è di una gravità inaudita se gli eventi dovessero essere confermati dagli inquirenti».

martedì 17 marzo 2020

Elena Santarelli rimprovera gli italiani: «Non vi lamentate: noi siamo chiusi in casa, altri in ospedale da mesi»

Elena Santarelli ha voluto parlare in merito a questo periodo di quarantena dovuta all'emergenza Coronavirus. Molte persone si stanno lamentando perché sono costrette a stare chiuse in casa, ma lei ha voluto fare a tutti un rimprovero e lo ha fatto attraverso un video sul suo account Instagram.

«Questo video è rivolto a tutti quelli che non hanno ancora capito la situazione che l’Italia sta attraversando. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia».


La showgirl parla dalla sua casa romana dove in questi giorni sta affrontando la quarantena con il marito e i suoi due figli. L'emergenza sanitaria è un tema che la tocca da vicino, dopo il difficile percorso che ha dovuto affrontare insieme al figlio Giacomo, recentemenre guarito da un tumore.
«Ciao, vorrei parlare a tutte quelle persone che si lamentano senza avere veri motivi per farlo e non a quelle che ogni tanto scherzano, come me, nella consapevolezza che questo momento è tragico. Bisogna fare una scala della tragedia, una scala delle lamentele, pensando a tutti quelli che ci circondano. Faccio la mia riflessione personale. Sono a casa, ma sono in una casa con tutti i comfort per mia fortuna e gratitudine. Ho un terrazzo e quando lo guardo dico ‘signore, grazie’, poi cammino per strada e vedo i miei bambini correre, sorridere, anche litigare in mezzo al casino. Ma è un bel casino. Loro sono in salute, così come tutti i membri della famiglia. Guardo poi la mia cagnolina Neve, soffice come un peluche e sono grata per averla con noi, perché un cane aiuta i bambini a sentirsi meno soli, riempie le giornate casalinghe e ci fa anche ridere. Perché quando si tratta di portarlo fuori si lanciano i dadi per scoprire chi si guadagnerà l’uscita per i bisognini. Ci sono tante cose per cui gioire ed essere grati, ma davvero tante ed ora abbiamo il tempo di apprezzarle e di capire quali siano. Noi siamo chiuse in casa, ma ci sono persone che sono chiuse in ospedale da mesi».

Poi fa riferimento alle famiglie che soffrono negli ospedali: «Ci sono mamme e ci sono papà che non sanno più cosa inventarsi in quegli ospedali, quando il loro unico spazio per giocare è il letto. Un piccolo letto, dove sono distesi i loro bambini e dove devono inventarsi che quello è il ‘Pianeta Dottore’, dove si guarisce e dove si torna a casa. Forse da vincitori. E comunque quando si combatte un male che si chiama cancro, con quella forza che solo i genitori sanno di avere, ricordatevi che non si è mai sconfitti. Le mascherine le mamme dei bambini immunodepressi le conoscono bene: loro le devono indossare sempre e sanno bene quanto siano soffocanti. Così come lo sanno i nostri medici ed infermieri da sempre. Quindi non vi lamentate se dovete indossarle per 30 minuti per andare al supermercato, o in farmacia, o per portare fuori il cane. Penso a quelle famiglie che non ce la facevano ad arrivare a fine mese prima del coronavirus ed ora tante di loro hanno perso il lavoro, non sanno come dare da mangiare ai propri figli. Preoccupazioni su preoccupazioni, aggiunte al Covid-19».

E conclude: «Non è un gioco. È un momento di forte riflessione per tutti, compresa. Scriviamo tutti i buoni motivi per essere felici, nonostante la tragedia e appendiamoli sul nostro frigorifero per sorridere ancora di più. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia. Una mamma che ha imparato a sorridere ancora di più. Rimanete a casa, fatelo per tutte le persone più deboli, per i nostri figli, per i nostri genitori e per tutte le persone anziane. Grazie».

martedì 25 febbraio 2020

Coronavirus, Amuchina e disinfettanti gel introvabili: la ricetta dell'Oms per farli da soli in casa

I disinfettanti per le mani sono ormai quasi impossibili da trovare, i prezzi in alcuni casi sono alle stelle. Per questo motivo sui social e tramite WhatsApp si sono iniziate a divulgare ricette per creare dei prodotti fai da te che possano essere al pari di quelli in commercio. Bigogna però fare attenzione, perché non tutte le soluzioni sono efficaci contro batteri e virus.


Numerose ricette propongono soluzioni a base di sale, di detersivi, di candeggina e altri prodotti. Sebbene di base si possa trattare di prodotti igienizzanti, come sottolineano anche gli esperti, la cosa che più conta in certe soluzioni sono i dosaggi, che se sbagliati di fatto possono portare a un effetto nullo del prodotto, quindi risultare inefficaci.

Prima di tutto è bene sapere che lavandosi spesso le mani, con acqua e sapone, per circa 20 secondi, si ottiene lo stesso effetto di un disinfettante, quindi non è necessario acquistarne uno. Una pulizia costante delle mani, in modo particolare sotto le unghie, è il primo rimedio fai da te.

Se non si ha la possibilità di lavarsi le mani i disinfettanti migliori sono quelli a base di ipoclorito di sodio. I prodotti a base di cloro sono efficaci disinfettanti (a certe concentrazioni) soprattutto per le superfici, tra loro anche la candeggina sebbene non sia indicata come presidio medico. Per disinfettare le superfici, per paura del proliferare del virus, quindi i detersivi che si acquistano normalmente al supermercato vanno più che bene.

Ma come si fa un disinfettante fatto in casa se proprio non si ha la possibilità di lavarsi le mani e non ce ne sono più in commercio? LOMS e il Ministero della Salute consigliano prodotti a base di Alcol etilico o alcol isopropilico. Gli esperimenti mostrano che l'alcol etilico è efficacissimo per disinfettate in poche decine di secondi la pelle a patto che le mani siano pulite  e che la  concentrazione di alcool sia tra il 60% e l'80% circa. La ricetta, consigliata proprio dall'OMS è la seguente, per ottenere un litro di prodotto:

833 ml di alcol etilico al 96%
42 ml di acqua ossigenata al 3%
15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%
Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro

sabato 10 marzo 2018

Lorenzo Crespi: "Sputate in faccia a chi dirà di volermi bene". La malattia e le accuse alla D'Urso

È terribile lo sfogo sui social dell'attore Lorenzo Crespi, che in alcuni post su Instagram ha accusato anche Barbara D'Urso di averlo abbandonato a se stesso. Negli ultimi due giorni, parole al veleno: «Altra nottata al gelo, Siti, giornali, chiacchierano tutti ma qui non è venuto nessuno... Non riesco a lavarmi da 5 giorni, è questa la vergogna vera... Ancora grazie per la vostra vicinanza... e un augurio speciale a tutte le donne del mondo», scrive oggi Crespi sul suo profilo, dopo che ieri aveva scritto un lungo post, corredato dalla foto di un uomo steso nel letto.
«Completamente truffato da una società che lavora per produzioni Rai, totale Emarginazione, abbandono, maltrattamenti - scriveva ieri - Ti fanno vivere in condizioni pietose, da giorni senza luce, senza gas, una malattia ai polmoni, totalmente congelato, abbandonato da tutti... Ultimo la d'Urso, tutti sanno come sto vivendo... Ma se non possono usarmi... Non possono aiutarmi».
Lo sfogo è durissimo contro i suoi ex colleghi: «Io morirò presto e vi chiedo di sputare in faccia a tutti quelli che minimamente in tv diranno che mi volevano bene, che mi hanno aiutato, devo dare via il cane perché non so neanche come comprare il cibo: questa è la realtà che vi nascondono tutti, 4 anni in un'associazione a spaccarmi la schiena non mi hanno neanche garantito per prendere in affitto una casa. E in quest'istante mi trovo così... Testa congelata corpo quasi paralizzato dalle nottate totali all'agghiaccio...».
Poi la speranza, ma anche la beffa: l'unico che lo sta aiutando è il segretario di Forza Nuova, Fiore. «L'unico essere umano che è intervenuto e che sta cercando di aiutarmi in tutti modi anche a farmi tornare a casa. Perché io non posso farlo mi hanno tolto tutto, vi sembrerà strano ma si chiama Roberto Fiore... E allora li capisci come stanno forse veramente le cose».?

mercoledì 21 febbraio 2018

Corona esce dal carcere, andrà in comunità: "Potrà dormire a casa sua", ma non sarà libero

Si avvicina la fine dell'incubo per Fabrizio Corona? L'ex "re dei paparazzi" uscirà dal carcere per tornare in una comunità terapeutica, secondo quanto ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano, che gli ha concesso l'affidamento in una comunità a Limbiate, nel milanese. Il giudice della Sorveglianza di Milano, Simone Luerti, accogliendo un'istanza del legale dell'ex agente fotografico, l'avvocato Antonella Calcaterra, ha concesso l'affidamento provvisorio e terapeutico in una comunità.
I suoi legali hanno sempre messo in luce, infatti, il suo stato di ex tossicodipendente da cocaina. La stessa richiesta, che in quel caso però riguardava una comunità nel Bresciano, era stata respinta lo scorso 13 settembre da un altro giudice della Sorveglianza, Beatrice Crosti.

Ora il provvedimento emesso, che permette a Corona di uscire già oggi da San Vittore, dovrà essere, però, confermato in un'udienza davanti a un collegio della Sorveglianza a fine marzo. Il giudice Crosti aveva deciso mesi fa che l'ex 're dei paparazzi' doveva rimanere in carcere, dato che, scriveva, ci sono «concreti elementi» che testimoniano la sua «attuale pericolosità sociale».
DEVE SCONTARE ANCORA 4 ANNI Corona era tornato in carcere nell'ottobre del 2016 per l'ormai nota vicenda dei contanti per circa 1,7 milioni di euro trovati in un controsoffitto: con la sentenza di condanna ad un solo anno e con la quale, però, era caduta l'accusa principale di intestazione fittizia di beni, era stata anche revocata l'ordinanza cautelare. Dopo l'arresto, ad ogni modo, la Sorveglianza aveva revocato l'affidamento in prova ai servizi sociali che era stato concesso, dopo anni di carcere, all'ex 'fotografo dei vip' nel giugno 2015.

Corona era prima andato nella comunità di Don Antonio Mazzi e poi era tornato a casa sua con la concessione dell'affidamento «sul territorio», fino al nuovo arresto. Ora continuerà il suo percorso in affidamento terapeutico in un'altra comunità. Il suo «fine pena», come risultava dall'ultimo provvedimento della Sorveglianza di settembre, è previsto per il 15 febbraio 2022 e, quindi, a fronte di un cumulo di pene per le varie condanne di 8 anni e 8 mesi, deve espiare ancora circa 4 anni.
PUÒ DORMIRE A CASA SUA MA USCIRE SOLO PER ANDARE IN COMUNITÀ Fabrizio Corona potrà dormire nella sua abitazione di via De Cristoforis, zona della movida milanese, dalla quale però potrà uscire soltanto per recarsi nella comunità per seguire il percorso terapeutico e psicologico, ha stabilito il tribunale di sorveglianza di Milano. La casa dell'ex re dei paparazzi è stata sequestrata nei mesi scorsi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ma, da quanto si è saputo, ora l'amministrazione giudiziaria ha deciso di affittarla e l'avrebbe affittata la fidanzata dell'ex agente fotografico, Silvia Provvedi, del duo musicale Le Donatella.