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mercoledì 27 gennaio 2021

Roberta Siragusa, in una foto spunta un ematoma. La mamma: «Ho davvero nutrito l'assassino di mia figlia?»

«Pietro Morreale era eccessivamente morboso con Roberta Siragusa». A dirlo sono gli amici della ragazza trovata morta in un burrone a Caccamo. Il fidanzato 19enne ha aiutato a trovare il corpo, ma non ha confessato. E tra gli atti dell'inchiesta c'è anche una foto acquisita da WhatsApp che mostra un ematoma al viso della ragazza. Intanto, la mamma della 17enne, consapevole di aver accolto in casa il possibile assassino di sua figlia, non se ne capacita: «Era sempre a casa nostra».


 ROBERTA SIRAGUSA, LA FOTO DEL LIVIDO

Da una foto su Whatsapp, finita negli atti delle indagini, è emerso un livido che potrebbe svelare qualcosa in più sul rapporto tra Roberta e il fidanzato, fermato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. I fatti risalirebbero al giugno scorso e secondo gli amici interrogati dalle forze dell'ordine sarebbe stato provocato da Morreale. «Provava un sentimento morboso nei confronti della vittima», si legge nel provvedimento che ha portato al fermo. In base alle testimonianze raccolte, ci sarebbero stati diversi episodi di violenza fisica e anche minacce nei confronti della ragazza.

ROBERTA SIRAGUSA, IL DOLORE DELLA FAMIGLIA

«Pietro stava sempre con noi. Da un anno e mezzo, uno di famiglia», ha dichiarato al Corriere della Sera Iana, la madre di Roberta Siragusa. «Era spesso qui a tavola. Lo conoscevamo bene. E in paese ci conosciamo tutti, come ripeto all’avvocato, anche lui di Caccamo, chiedendogli se davvero abbiamo nutrito l’assassino della nostra bambina...Tra loro “liti fisiologiche", cose compatibili per due ragazzi che dopo un quarto d’ora fanno pace e passa tutto. Chi avrebbe mai potuto pensare...»

ROBERTA SIRAGUSA, PARLA LA MAMMA DI PIETRO

Questa storia ha distrutto due famiglie. È intervenuta anche la mamma di Pietro: «Si sono fermate anche le nostre vite. Come mamma vorrei abbracciare Iana che conosco bene. Lo so che è difficile. Ma, se potessi, vorrei confortarla e prendermi tutto il suo dolore. Abbiamo il cuore spaccato. Cos’è successo a questi due ragazzi che stavano sempre insieme?».

martedì 25 febbraio 2020

Coronavirus, Amuchina e disinfettanti gel introvabili: la ricetta dell'Oms per farli da soli in casa

I disinfettanti per le mani sono ormai quasi impossibili da trovare, i prezzi in alcuni casi sono alle stelle. Per questo motivo sui social e tramite WhatsApp si sono iniziate a divulgare ricette per creare dei prodotti fai da te che possano essere al pari di quelli in commercio. Bigogna però fare attenzione, perché non tutte le soluzioni sono efficaci contro batteri e virus.


Numerose ricette propongono soluzioni a base di sale, di detersivi, di candeggina e altri prodotti. Sebbene di base si possa trattare di prodotti igienizzanti, come sottolineano anche gli esperti, la cosa che più conta in certe soluzioni sono i dosaggi, che se sbagliati di fatto possono portare a un effetto nullo del prodotto, quindi risultare inefficaci.

Prima di tutto è bene sapere che lavandosi spesso le mani, con acqua e sapone, per circa 20 secondi, si ottiene lo stesso effetto di un disinfettante, quindi non è necessario acquistarne uno. Una pulizia costante delle mani, in modo particolare sotto le unghie, è il primo rimedio fai da te.

Se non si ha la possibilità di lavarsi le mani i disinfettanti migliori sono quelli a base di ipoclorito di sodio. I prodotti a base di cloro sono efficaci disinfettanti (a certe concentrazioni) soprattutto per le superfici, tra loro anche la candeggina sebbene non sia indicata come presidio medico. Per disinfettare le superfici, per paura del proliferare del virus, quindi i detersivi che si acquistano normalmente al supermercato vanno più che bene.

Ma come si fa un disinfettante fatto in casa se proprio non si ha la possibilità di lavarsi le mani e non ce ne sono più in commercio? LOMS e il Ministero della Salute consigliano prodotti a base di Alcol etilico o alcol isopropilico. Gli esperimenti mostrano che l'alcol etilico è efficacissimo per disinfettate in poche decine di secondi la pelle a patto che le mani siano pulite  e che la  concentrazione di alcool sia tra il 60% e l'80% circa. La ricetta, consigliata proprio dall'OMS è la seguente, per ottenere un litro di prodotto:

833 ml di alcol etilico al 96%
42 ml di acqua ossigenata al 3%
15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%
Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro