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lunedì 19 ottobre 2020

Enrico Montesano, la sua rabbia a Non è la D'Urso:«Mi hanno teso un tranello solo perchè non la penso come gli altri»

Non è la D'Urso, Enrico Montesano:«Mi hanno teso un tranello solo perchè non la penso come gli altri». Ospite in collegamento da Barbara D'Urso l'attore romano è tornato a parlare di quanto accaduto la scorsa settimana, quando è stato fermato perchè non indossava la mascherina.

«È stato un tranello che mi hanno fatto solo perché non la penso come la vulgata generale». Così Enrico Montesano in collegamento a Live non è la D'Urso. La scorsa settimana Montesano è stato fermato perchè non indossava la mascherina, ma l'attore romano vuole ribadire di non sentirsi assolutamente dalla parte del torto, anzi: «Questo è un tranello che mi è stato fatto perché io ho fatto le dichiarazioni in cui mantenendo le distanze all'aperto, posso evitare la mascherina. Io ci credo al virus. Io ero lì per Chico Forti, ci vado da sempre. E vogliamo che Chico possa scontare la pena in Italia così anche la mamma può andare a trovarlo. Vicino a me c'era un signore che ha filmato e poi ha montato tutto per venderlo alle tv. Al poliziotto che mi ha fermato gli ho elencato tutte le infrazioni che lui faceva elevandomi la sanzione.Penso che il sale della democrazia sia la critica e la libertà di parola. Qui mi sembra invece che abbiano voluto far passare per cattivo, un uomo che non la pensa come la vulgata generale».

lunedì 17 agosto 2020

Caterina Balivo, la rabbia sui social contro gli haters: «Sei un idiota se credi questo»

Caterina Balivo sta trascorrendo le sue vacanze al mare e ha condiviso con i followers alcuni scatti in costume. La bella conduttrice riscuote sempre tanto affetto sul suo profilo Instagram, ma davanti a qualche insinuazione di troppo è andata su tutte le furie. Con chi l'ha accusata di essersi ritoccata il seno ha innescato un botta e risposta dai toni  accesi. 


Tutto è iniziato dopo che ha pubblicato una foto in barca con indosso un micro bikini che metteva in mostra il fisico statuario e le forme. Un utente si è complimentato elogiando i suoi seni e un altro utente si è intromesso. «Rifatte. Come naso zigomi e blefaroplastica. Detto tante volte a striscia la notizia», ha scritto scatenando la reazione di Caterina Balivo: «Idiota che ci credi idiota».

Una reazione decisa da parte della conduttrice, nota per la sua schiettezza e spontaneità. Non le manda a dire quando viene criticata e anche in televisione si è tolta spesso qualche sassolino dalla scarpa. I followers continuano a seguirla sui social, consapevoli che non la rivedranno in tv tanto presto. Balivo, infatti, ha annunciato di volersi prendere una pausa. 

mercoledì 25 marzo 2020

Coronavirus, il condominio contro la dottoressa: «Fai attenzione quando rientri a casa». La rabbia dell'ospedale

Si fa presto a definire "eroi" o "angeli" i tanti medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale delle strutture ospedaliere che ogni giorno combattono in prima linea per fronteggiare l'emergenza coronavirus. L'importante, infatti, è che lo facciano restando ben lontani da noi. È l'amara realtà che emerge da quanto accaduto in provincia di Pisa, dove una dottoressa costretta a turni massacranti è finita nel mirino dei condomini: nei pressi del portone, infatti, è stato affisso un cartello che è stato condannato dai vertici dell'ospedale in cui la donna lavora.


Come riporta Il Tirreno, la dottoressa lavora in un ospedale di Cisanello (Pisa) e, rincasando, ha trovato un messaggio diretto a lei: «Sappia che in questo condominio abitano una neonata di sei mesi e una signora ultraottantenne vedova. Perciò usi le massima precauzioni quando utilizza gli spazi comuni e deve toccare cancelli, scale, sottoscala e corrimano». La paura del contagio è comprensibile, ma un simile messaggio stride con una improvvisa riscoperta dell'importanza di alcune categorie di lavoratori che troppo spesso vengono bistrattati e che negli ultimi tempi invece si ritrovano incensati un po' da tutti.

L'episodio ha scatenato la rabbia di Stefano Taddei, ordinario di Medicina e direttore della clinica medica 1 Universitaria, e di Marco Taddei, direttore di Medicina 4 dell'ospedale: «Questo è un atto vergognoso, che non può passare sotto silenzio. Quando i medici lasciano l'ospedale, tutto avviene in sicurezza e ogni ambiente viene igienizzato e sanificato».