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giovedì 14 gennaio 2021

Silvio Berlusconi in ospedale a Monaco, paura per l'ex premier. Zangrillo: «Ha problemi al cuore, ho imposto il ricovero»

Silvio Berlusconi è ricoverato in ospedale a Montecarlo. La notizia è stata data dall'agenzia ANSA, secondo cui l'ex premier è stato ricoverato al Centro cardio toracico di Monaco, un ospedale specializzato del Principato: Berlusconi si trovava a Valbonne, la località vicino a Nizza dove ha trascorso anche gran parte del lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus.

È stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Berlusconi e primario di terapia intensiva all'ospedale San Raffaele, a decidere il suo ricovero a Monaco per «un problema cardiaco aritmologico». «Lunedì - ha spiegato il professore all'ANSA - sono andato d'urgenza dove risiede temporaneamente il presidente, nel Sud della Francia, per un aggravamento» e «ho imposto il ricovero ospedaliero a Monaco perché non ho ritenuto prudente non affrontare il trasporto in Italia». 

Slitta udienza del processo Ruby ter

Il ricovero in ospedale di Berlusconi ha portato anche al rinvio dell'udienza del processo Ruby ter a Siena, rinviato al prossimo 8 aprile: gli avvocati Federico Cecconi e Enrico Demartino, difensori del Cavaliere, hanno presentato richiesta di legittimo impedimento perchè il Cavaliere si sta sottoponendo ad accertamenti sul suo stato di salute in ospedale. La procura non si è opposta e il tribunale ha accolto la richiesta e disposto il rinvio del processo.

Sempre all'udienza odierna la difesa di Berlusconi ha depositato una sua dichiarazione spontanea scritta nella quale si dichiara innocente. L'ex premier a Siena, dove oggi era atteso per una deposizione spontanea, è imputato per corruzione in atti giudiziari. Secondo l'accusa avrebbe pagato il pianista senese di Arcore, Danilo Mariani, a sua volta imputato, per indurlo a falsa testimonianza sul caso Olgettine. Il pm Valentina Magnini ha chiesto per Berlusconi una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione. 

domenica 6 dicembre 2020

Mara Carfagna ricoverata per polmonite, è in ospedale da mercoledì: «Non è Covid»

Mara Carfagna, deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera, è ricoverata da mercoledì scorso in ospedale per accertamenti. Le è stata diagnosticata una polmonite non causata da Covid 19. Le sue condizioni di salute sono buone. A riferirlo fonti di Forza Italia.

L'ex ministra delle Pari opportunità, poco più di un mese fa, è diventata mamma. Il 26 ottobre è nata Vittoria Ruben, la primogenita avuta dal compagno Alessandro Ruben.

venerdì 18 settembre 2020

Sesso, pene fratturato durante il rapporto: 30enne operato d'urgenza all'ospedale di Treviso

L'ennesimo caso di rottura del pene è stato trattato con successo, nelle scorse settimane, dall’équipe di urologia dell'ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Si trattava di un trentenne, residente nel Distretto Asolo, reduce da un rapporto troppo “focoso”. Sottoposto a immediato intervento chirurgico, è stato dimesso dopo alcuni giorni di degenza, perfettamente in forma.


Frattura del pene: cause

“La “frattura” del pene, così denominata, in maniera non del tutto propria, per similitudine con le lesioni dei segmenti ossei – spiega il primario, Mario Mangano - consiste nella lacerazione più o meno estesa della capsula che avvolge i corpi cavernosi, che costituiscono lo scheletro del pene. Questo trauma chiuso può verificarsi esclusivamente in erezione quando la suddetta capsula è sotto tensione e assottigliata per effetto dell' aumento di volume e di rigidità dei corpi cavernosi: in sostanza la frattura di uno o, più raramente, di ambedue i corpi cavernosi è sempre dovuta ad un violento e brusco piegamento del pene eretto. Nella maggioranza dei casi – aggiunge - tale trauma si verifica durante un rapporto sessuale particolarmente appassionato. In particolare, nella letteratura medica si riporta che il rischio di questa lesione traumatica è maggiore nel caso di adozione durante il rapporto sessuale della posizione comunemente nota come “dell'amazzone”. Classicamente il paziente riferisce una sensazione di vero e proprio “crack” durante il rapporto, cui segue l'immediata scomparsa dell' erezione e il rapido manifestarsi di un voluminoso ematoma che deforma il pene, dovuto alla fuoriuscita di sangue dalla lacerazione del corpo cavernoso.

Rottura del pene: come si cura

Il trattamento più efficace di questi casi – ricorda Mangano - è l' intervento chirurgico, consistente nella sutura della lacerazione del corpo cavernoso del pene, nel volgere di 48-72 ore dall'evento traumatico. Infatti è dimostrato che la precoce riparazione chirurgica evita importanti conseguenze come l' incurvamento del pene, da cicatrizzazione anomala, e la disfunzione erettile”. La frattura del pene è un trauma molto raro rappresentando poco più dell' 1 % di tutti i traumi uro-genitali. Essa è anche conosciuta come “Texas trauma”, visto l'elevato numero dei casi che si verifica nello stato degli USA. “Già da un trentennio a questa parte la casistica dell' urologia trevigiana – sottolinea Mangano - appare piuttosto elevata, sfiorando la numerosità delle aree sud-occidentali degli Stati Uniti, tant' è che in passato nel corso di congressi nazionali urologici si parlò del caso della Marca Trevigiana “felice e passionale”. Nell'ultimo quinquennio il numero degli interventi chirurgici per fratture del pene presso l’Unità Operativa di Urologia del “Ca' Foncello” si è attestato intorno ai 4-5 interventi per anno”.

lunedì 24 agosto 2020

Temptation Island, due tentatrici ricoverate col Covid dopo le vacanze in Sardegna

Temptation Island, due tentatrici ricoverate col Covid dopo le vacanze in Sardegna. Dalle barche di lusso e le ville mozzafiato a un letto d'ospedale. Le vacanze di due tentatrici di Temptation Island in Costa Smeralda sono finite con il ricovero al Policlinico Umberto I di Roma dopo la riscontrata positività al Covid. 


Le single che avevano partecipato alla trasmissione di Canale 5 sono Ilaria Gallozzi e Beatrice De Masi, che attraverso i loro profili Instagram hanno condiviso la notizia con i followers. A versare in condizioni più serie è la Gallozzi, che scrive: «Esattamente una settimana fa mi trovavo in Sardegna, in Costa Smeralda, paradiso delle vacanza, ritrovo del divertimento dei vip...circondata da barche sfavillanti, auto di lusso e ville mozzafiato...dopo una settimana questi sembrano solo ricordi... sembrava che tutto andasse per il meglio poi a un certo punto viene a trovarmi un “tipo” invisibile...che mi ha preso e mi pressa il corpo come in una mersa me l’ha presentato una dottoressa e mi ha detto che si chiama COVID 19».

Meno grave il quadro clinico di Beatrice De Masi, che ha spiegato: «Tornata dalla meravigliosa Porto Cervo ho scoperto di essere positiva al Covid 19, fortunatamente i sintomi sono limitati alla febbre ed alla tosse. Sono stata ricoverata con ogni precauzione e già al secondo giorno di cure mi sento molto meglio! Mi pare di sentire qualche grillo parlante.... no, non sono stata una incosciente, non ho compiuto imprudenze. Mi sono comportata come era consentito e sì, divertendomi tantissimo!».

lunedì 27 aprile 2020

Coronavirus, decine di americani seguono il consiglio di Trump e si iniettano il disinfettante: tutti in ospedale

Il presidente Trump aveva detto che per combattare il coronavirus ci si sarebbe dovuti iniettare del disinfettante e gli americani lo avrebbero fatto. Il New York City’s Poison Control Center sostiene di aver ricevuto 30 chiamate nelle 18 ore successive alle osservazioni del Presidente USA. Ovvero decine di persone si sono intossicate per aver seguito consigli che non avevano alcun fondamento scientifico, anzi erano stati subito smentiti dagli esperti.


Trump aveva suggerito  di fare iniezioni di disinfettante e candeggina come possibile trattamento per il coronavirus, ma alcuni suoi concittadini lo hanno preso alla lettera. Una situazione difficile, soprattutto in questa fase in cui si teme il contagio e che ha spinto i produttori di disinfettanti a rilasciare comunicati con i quali avvertono i propri clienti di non ingerire o iniettare i loro prodotti per la pulizia.

Non solo a New York si sono verificati casi simili, tanto che Trump è stato costretto a correggere il tiro retwittando quando pubblicato sui social dal  Cdc, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie: «Detergenti per la casa e disinfettanti possono creare problemi alla salute se non usati in modo corretto. Seguite le istruzioni sull'etichetta del prodotto per assicurare un uso sicuro ed efficace».

mercoledì 25 marzo 2020

Coronavirus, il condominio contro la dottoressa: «Fai attenzione quando rientri a casa». La rabbia dell'ospedale

Si fa presto a definire "eroi" o "angeli" i tanti medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale delle strutture ospedaliere che ogni giorno combattono in prima linea per fronteggiare l'emergenza coronavirus. L'importante, infatti, è che lo facciano restando ben lontani da noi. È l'amara realtà che emerge da quanto accaduto in provincia di Pisa, dove una dottoressa costretta a turni massacranti è finita nel mirino dei condomini: nei pressi del portone, infatti, è stato affisso un cartello che è stato condannato dai vertici dell'ospedale in cui la donna lavora.


Come riporta Il Tirreno, la dottoressa lavora in un ospedale di Cisanello (Pisa) e, rincasando, ha trovato un messaggio diretto a lei: «Sappia che in questo condominio abitano una neonata di sei mesi e una signora ultraottantenne vedova. Perciò usi le massima precauzioni quando utilizza gli spazi comuni e deve toccare cancelli, scale, sottoscala e corrimano». La paura del contagio è comprensibile, ma un simile messaggio stride con una improvvisa riscoperta dell'importanza di alcune categorie di lavoratori che troppo spesso vengono bistrattati e che negli ultimi tempi invece si ritrovano incensati un po' da tutti.

L'episodio ha scatenato la rabbia di Stefano Taddei, ordinario di Medicina e direttore della clinica medica 1 Universitaria, e di Marco Taddei, direttore di Medicina 4 dell'ospedale: «Questo è un atto vergognoso, che non può passare sotto silenzio. Quando i medici lasciano l'ospedale, tutto avviene in sicurezza e ogni ambiente viene igienizzato e sanificato».

martedì 24 marzo 2020

Coronavirus, Piero Chiambretti resta in ospedale: ecco come sta il conduttore

Piero Chiambretti è ancora ricoverato in ospedale dopo aver contratto il coronavirus. Solo pochi giorni fa, a causa del Covid-19, ha perso la mamma Felicita, scomparsa all'età di 83 anni. Le condizioni del conduttore sono stabili, ma è ancora sotto osservazione all'ospedale Mauriziano di Torino. Come riporta La Repubblica, Chiambretti è in isolamento nell’area dedicata ai pazienti che hanno contratto il virus, all’interno del pronto soccorso insieme ad altre persone che sono risultate positive.


Il suo programma, "CR4-La Repubblica delle Donne" è sospeso da settimane e lui è ricoverato da una settimana. I medici hanno escluso la possibilità di dimetterlo e di rimandarlo a casa, ma durante l'ultima puntata di Live non è la D'Urso è stato sottolineato che le sue condizioni non si sono aggravate e sono piuttosto buone.

Dopo la notizia della positività di Chiambretti al tampone era scattata l'allerta per gli ospiti, tra cui Serena Grandi e Michelle Hunziker. Quest'ultima ha fatto sapere di non essere in pericolo rispondendo a una sua fan su Instagram: «Ciao, no grazie a Dio sono fuori pericolo. Penso tanto a Piero…gli voglio molto bene».

martedì 17 marzo 2020

Elena Santarelli rimprovera gli italiani: «Non vi lamentate: noi siamo chiusi in casa, altri in ospedale da mesi»

Elena Santarelli ha voluto parlare in merito a questo periodo di quarantena dovuta all'emergenza Coronavirus. Molte persone si stanno lamentando perché sono costrette a stare chiuse in casa, ma lei ha voluto fare a tutti un rimprovero e lo ha fatto attraverso un video sul suo account Instagram.

«Questo video è rivolto a tutti quelli che non hanno ancora capito la situazione che l’Italia sta attraversando. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia».


La showgirl parla dalla sua casa romana dove in questi giorni sta affrontando la quarantena con il marito e i suoi due figli. L'emergenza sanitaria è un tema che la tocca da vicino, dopo il difficile percorso che ha dovuto affrontare insieme al figlio Giacomo, recentemenre guarito da un tumore.
«Ciao, vorrei parlare a tutte quelle persone che si lamentano senza avere veri motivi per farlo e non a quelle che ogni tanto scherzano, come me, nella consapevolezza che questo momento è tragico. Bisogna fare una scala della tragedia, una scala delle lamentele, pensando a tutti quelli che ci circondano. Faccio la mia riflessione personale. Sono a casa, ma sono in una casa con tutti i comfort per mia fortuna e gratitudine. Ho un terrazzo e quando lo guardo dico ‘signore, grazie’, poi cammino per strada e vedo i miei bambini correre, sorridere, anche litigare in mezzo al casino. Ma è un bel casino. Loro sono in salute, così come tutti i membri della famiglia. Guardo poi la mia cagnolina Neve, soffice come un peluche e sono grata per averla con noi, perché un cane aiuta i bambini a sentirsi meno soli, riempie le giornate casalinghe e ci fa anche ridere. Perché quando si tratta di portarlo fuori si lanciano i dadi per scoprire chi si guadagnerà l’uscita per i bisognini. Ci sono tante cose per cui gioire ed essere grati, ma davvero tante ed ora abbiamo il tempo di apprezzarle e di capire quali siano. Noi siamo chiuse in casa, ma ci sono persone che sono chiuse in ospedale da mesi».

Poi fa riferimento alle famiglie che soffrono negli ospedali: «Ci sono mamme e ci sono papà che non sanno più cosa inventarsi in quegli ospedali, quando il loro unico spazio per giocare è il letto. Un piccolo letto, dove sono distesi i loro bambini e dove devono inventarsi che quello è il ‘Pianeta Dottore’, dove si guarisce e dove si torna a casa. Forse da vincitori. E comunque quando si combatte un male che si chiama cancro, con quella forza che solo i genitori sanno di avere, ricordatevi che non si è mai sconfitti. Le mascherine le mamme dei bambini immunodepressi le conoscono bene: loro le devono indossare sempre e sanno bene quanto siano soffocanti. Così come lo sanno i nostri medici ed infermieri da sempre. Quindi non vi lamentate se dovete indossarle per 30 minuti per andare al supermercato, o in farmacia, o per portare fuori il cane. Penso a quelle famiglie che non ce la facevano ad arrivare a fine mese prima del coronavirus ed ora tante di loro hanno perso il lavoro, non sanno come dare da mangiare ai propri figli. Preoccupazioni su preoccupazioni, aggiunte al Covid-19».

E conclude: «Non è un gioco. È un momento di forte riflessione per tutti, compresa. Scriviamo tutti i buoni motivi per essere felici, nonostante la tragedia e appendiamoli sul nostro frigorifero per sorridere ancora di più. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia. Una mamma che ha imparato a sorridere ancora di più. Rimanete a casa, fatelo per tutte le persone più deboli, per i nostri figli, per i nostri genitori e per tutte le persone anziane. Grazie».

lunedì 23 aprile 2018

Nato il terzo Royal Baby: è un maschio, il quinto in linea di successione. Will e Kate hanno già lasciato l'ospedale

Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L'annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall'ospedale per tornare a casa già stasera.
Un nuovo post apparso sulla pagina Facebook della Famiglia Reale annuncia che la coppia ha lasciato l'ospedale con il neonato. La duchessa di Cambridge, inoltre, approfitta per ringraziare tutto il personale medico. Il post segue quello sulla nascita e il ricovero.
Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L'annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall'ospedale per tornare a casa già stasera.
Kate Middleton è stata ricoverata stamattina in ospedale: l'arrivo alle 9.30 al St Mary's Hospital di Londra.
La duchessa di Cambridge, moglie del principe William, è «nella fase iniziale del travaglio» per la nascita del terzo figlio, il terzo royal baby che secondo i bookmakers sarà una femmina . Lo rende noto Kensington Palace.
Kate Middleton è arrivata in clinica in automobile ed è stata ricoverata come previsto nella Lindo Wing dell'ospedale (che si trova nella zona di Paddington), l'ala privata riservata ai pazienti a pagamento. Secondo fonti di palazzo, le condizioni della duchessa - malgrado le nausee mattutine che l'anno afflitta anche durante questa gravidanza - sono buone.
Kate era rimasta a riposto per circa un mese in previsione del parto, l'ultimo impegno pubblico essendo stato un evento benefico a Londra il 22 marzo scorso. Specialisti interpellati dall'agenzia Pa prevedono da parte loro che il travaglio sia destinato a essere relativamente breve. Più vicino a quello occorso il 2 maggio del 2015 per la nascita della secondogenita Charlotte, che fu di poco più di due ore e mezza, che non a quello del primo Royal Baby, il principino George, terzo nella linea di successione al trono della regina Elisabetta dopo Carlo e William, nato il 22 luglio 2013 circa 10 ore e mezzo dopo il ricovero della madre. Il sesso del nascituro non è stato anticipato.