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venerdì 18 settembre 2020

Sesso, pene fratturato durante il rapporto: 30enne operato d'urgenza all'ospedale di Treviso

L'ennesimo caso di rottura del pene è stato trattato con successo, nelle scorse settimane, dall’équipe di urologia dell'ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Si trattava di un trentenne, residente nel Distretto Asolo, reduce da un rapporto troppo “focoso”. Sottoposto a immediato intervento chirurgico, è stato dimesso dopo alcuni giorni di degenza, perfettamente in forma.


Frattura del pene: cause

“La “frattura” del pene, così denominata, in maniera non del tutto propria, per similitudine con le lesioni dei segmenti ossei – spiega il primario, Mario Mangano - consiste nella lacerazione più o meno estesa della capsula che avvolge i corpi cavernosi, che costituiscono lo scheletro del pene. Questo trauma chiuso può verificarsi esclusivamente in erezione quando la suddetta capsula è sotto tensione e assottigliata per effetto dell' aumento di volume e di rigidità dei corpi cavernosi: in sostanza la frattura di uno o, più raramente, di ambedue i corpi cavernosi è sempre dovuta ad un violento e brusco piegamento del pene eretto. Nella maggioranza dei casi – aggiunge - tale trauma si verifica durante un rapporto sessuale particolarmente appassionato. In particolare, nella letteratura medica si riporta che il rischio di questa lesione traumatica è maggiore nel caso di adozione durante il rapporto sessuale della posizione comunemente nota come “dell'amazzone”. Classicamente il paziente riferisce una sensazione di vero e proprio “crack” durante il rapporto, cui segue l'immediata scomparsa dell' erezione e il rapido manifestarsi di un voluminoso ematoma che deforma il pene, dovuto alla fuoriuscita di sangue dalla lacerazione del corpo cavernoso.

Rottura del pene: come si cura

Il trattamento più efficace di questi casi – ricorda Mangano - è l' intervento chirurgico, consistente nella sutura della lacerazione del corpo cavernoso del pene, nel volgere di 48-72 ore dall'evento traumatico. Infatti è dimostrato che la precoce riparazione chirurgica evita importanti conseguenze come l' incurvamento del pene, da cicatrizzazione anomala, e la disfunzione erettile”. La frattura del pene è un trauma molto raro rappresentando poco più dell' 1 % di tutti i traumi uro-genitali. Essa è anche conosciuta come “Texas trauma”, visto l'elevato numero dei casi che si verifica nello stato degli USA. “Già da un trentennio a questa parte la casistica dell' urologia trevigiana – sottolinea Mangano - appare piuttosto elevata, sfiorando la numerosità delle aree sud-occidentali degli Stati Uniti, tant' è che in passato nel corso di congressi nazionali urologici si parlò del caso della Marca Trevigiana “felice e passionale”. Nell'ultimo quinquennio il numero degli interventi chirurgici per fratture del pene presso l’Unità Operativa di Urologia del “Ca' Foncello” si è attestato intorno ai 4-5 interventi per anno”.

venerdì 28 agosto 2020

Eliana Michelazzo ricoverata d'urgenza per Covid: aveva passato il Ferragosto al Billionaire

Eliana Michelazzo, positiva al coronavirus, è finita in ospedale al Policlinico Umberto I di Roma dopo che le sue condizioni si sono aggravate: la ex manager di Pamela Prati è stata trasportata d'urgenza questa mattina, stando a quanto ha appreso l'agenzia Adnkronos. Proprio all'Adnkronos la Michelazzo aveva ieri rivelato di essere risultata positiva al Covid-19 dopo aver trascorso al Billionaire, in Sardegna, la serata di Ferragosto: proprio al Billionaire diversi membri dello staff sono risultati nei giorni scorsi positivi al tampone.

«Ho fatto un tampone al Forlanini il 23 agosto pomeriggio per sicurezza, appena sono rientrata dalla Costa Smeralda e il risultato è arrivato solo oggi, dopo ben 4 giorni e purtroppo sono positiva al Covid anche io», aveva rivelato quasi in lacrime. «Sono molto spaventata ora - dice - Non ho febbre ma ho sempre sonno e dormo profondamente, non sento i sapori e gli odori e non mangio quasi niente. Sono in casa da sola e la Asl mi ha detto di aspettare 14 giorni e poi di rifare il tampone. Speriamo che la situazione non si aggravi».