Su vari social network, e anche in alcune trasmissioni in streaming sul web, aveva ribadito a più riprese di ritenere assolutamente false le voci sull'impennata di morti a Bergamo per il coronavirus. Una donna, che aveva definito il Sars-CoV-2 «una bufala voluta dal Governo per controllarci e tenerci in casa», è stata però denunciata dal Comune di Bergamo.
La donna che il Comune di Bergamo ha deciso di denunciare per diffamazione è nota sul web come Pam Morrigan, anche se il suo vero nome è Pamela C., ed è una sedicente dipendente di un'impresa di pompe funebri, nota da tempo sul web per le sue posizioni terrapiattiste e antivacciniste. Convinta sostenitrice della falsità di un'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, questa donna, in una trasmissione "anticonformista" (per usare un eufemismo) in streaming online, ha parlato della bufala delle bare della tragedia avvenuta al largo di Lampedusa nel 2013, 'spacciata' sui social come foto di Bergamo nelle settimane scorse. Una foto falsa, che nulla ha a che vedere con la tragedia della provincia di Bergamo, e che Pam Morrigan utilizza a sostegno delle proprie teorie. Eppure, una sola bufala non basta a negare quanto accaduto in una delle province più colpite di tutta Italia.
Ci sarebbero le tragiche e simboliche immagini dei camion dell'esercito che trasportano fuori da Bergamo le tante salme di persone decedute dopo essere state colpite dal Covid-19 a rendere l'idea della portata del dramma avvenuto in Lombardia, eppure per Pam Morrigan si tratta di un messaggio costruito ad hoc: «Non c'è mai stata una vera e propria emergenza e non ci sono stati tutti quei morti, semplicemente hanno imposto la chiusura al 47% delle imprese funebri di Bergamo e questo aveva portato alla necessità di trasportare le bare fuori regione, hanno dovuto chiamare i camion militari perché le bare puzzavano e non potevano essere trasportate nei carri funebri normali».
«Nessuno dice che a Bergamo e a Brescia c'era stato il record di vaccinazioni per l'influenza stagionale, questa è un'emergenza inventata a tavolino dal Governo per controllarci e costringerci prima a rimanere in casa e poi a sottoporci ad un vaccino» - aveva continuato Pam Morrigan nell'intervista al canale in streaming TViVO - «Si è parlato di 400 decessi al giorno, a quest'ora, solo a Bergamo, sarebbe sparita gran parte della popolazione. Invece, il numero di decessi è rimasto nella media degli scorsi anni e infatti i miei colleghi non hanno mai avuto problemi di disponibilità di bare come invece è stato raccontato».
Il filmato, pubblicato sul canale streaming, è stato successivamente rimosso (ma qualcuno lo ha salvato e ripubblicato) e anche gli account di Pam Morrigan sui social network sono stati disattivati.
Le parole di questa complottista hanno ferito, ancora una volta, una provincia che in questi ultimi mesi ha dovuto subire la perdita dei propri cari, senza neanche la possibilità di star loro accanto negli ultimi giorni di vita e di dare un ultimo saluto. Per questo motivo, il Comune di Bergamo ha deciso di denunciare la donna per diffamazione: «Queste affermazioni false, oltre a ledere l'immagine della città, sono un oltraggio a tutti i cittadini. Le agenzie funebri hanno sempre lavorato tutte durante l'emergenza Covid, cercando di svolgere al meglio la loro professione e lo hanno fatto anche rischiando il contagio. I camion dell'esercito sono stati utilizzati per riuscire a trasportare l'ingente numero di bare, il cimitero di Bergamo era diventato anche il punto di raccolta dei defunti di una buona parte dei comuni dell'hinterland, e lo si è fatto anche per non dover addebitare alle famiglie dei defunti il costo di trasporto in forni crematori al di fuori della Regione».
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martedì 28 aprile 2020
«Il coronavirus è una bufala, quelle morti sono false»: il Comune di Bergamo denuncia la complottista
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domenica 19 aprile 2020
Sesso ai tempi del coronavirus, le domande agli esperti: «Con la mascherina si può fare?»
Il sesso ai tempi del coronavirus. Sono in molti a chiedersi se si possa fare, nonostante la paura del contagio e il rigoroso distanziamento sociale. Fermo restando che è preferibile limitarsi a rapporti con il proprio partner, anche sotto lo stesso tetto e nelle medesime lenzuola restano remore e interrogativi. «Si può fare?» e «La mascherina serve a evitare il contagio durante il rapporto?». Sono alcune delle domande, oltre mille, arrivate agli esperti della Società italiana di andrologia (Sia) che rispondono al numero gratuito (02.50043133), attivo ogni giorno dalle 16 alle 18, per tutta la durata dell'emergenza sanitaria.
Un aiuto per chi pensa che la sessualità al tempo del coronavirus possa diventare un percorso a ostacoli. «Per le coppie distanti ok al sesso 'virtuale', ma sempre attenti al rischio di 'revenge porn' - suggerisce la Sia - Promosso l'autoerotismo, ma con l'accortezza di aver lavato le mani per almeno 20 secondi. Rimane al primo posto il consiglio di utilizzare i preservativi per prevenire infezioni sessuali o gravidanze indesiderate».
«Già moltissimi italiani si sono rivolti a noi per chiedere aiuto e consigli: la maggior parte ci chiede se e con chi si può fare sesso e se la mascherina serva a evitare il contagio - spiega all'Adnkronos Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia Università Federico II di Napoli - Sebbene il contagio non avvenga sessualmente, il rapporto implica, ovviamente, una vicinanza fisica che amplifica la possibilità di contagio perché il coronavirus si trasmette con azioni connesse al rapporto sessuale, come baci e respiri preliminari. Il rischio nell'attività sessuale è dunque simile a quello del contagio entrando in contatto con le persone - chiarisce il presidente - e il partner più sicuro è chi condivide l'isolamento forzato, a meno che non ci sia un comprovato o un alto sospetto di contagio, e non serve la mascherina».
«Via libera ai rapporti sessuali se non si è Covid positivi - continua Palmieri - ma bisogna astenersi se uno dei due ha contratto il virus o se ha lievi sintomi e una condizione clinica che potrebbe portare a un'infezione più grave, come malattie polmonari o cardiache, ipertensione, diabete, tumori o un sistema immunitario compromesso. Se uno dei due partner ha contratto Sars-CoV-2, inoltre, è bene aspettare la certezza di non contagiare prima di riprendere l'attività sessuale. L'attuale situazione crea ansia e preoccupazione per la propria salute e quella dei propri cari, emozioni che non sono affatto amiche di una sessualità soddisfacente. Il consiglio è quello di rilassarsi magari riscoprendo l'intimità con il proprio partner. Anche la ricerca di un figlio non richiede la sospensione delle procedure di procreazione medicalmente assistita già avviate».
"Anche i single possono conoscere meglio se stessi - osserva il presidente Sia - attraverso l'autoerotismo che può essere un momento da dedicarsi e da cui trarre piacere, con l'accortezza di aver lavato le mani per almeno venti secondi. Naturalmente oggi è ancora più importante una buona igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali e il consiglio di utilizzare i preservativi rimane al primo posto per prevenire infezioni a trasmissione sessuale come ad esempio l'Hiv o gravidanze indesiderate".
Un aiuto per chi pensa che la sessualità al tempo del coronavirus possa diventare un percorso a ostacoli. «Per le coppie distanti ok al sesso 'virtuale', ma sempre attenti al rischio di 'revenge porn' - suggerisce la Sia - Promosso l'autoerotismo, ma con l'accortezza di aver lavato le mani per almeno 20 secondi. Rimane al primo posto il consiglio di utilizzare i preservativi per prevenire infezioni sessuali o gravidanze indesiderate».
«Già moltissimi italiani si sono rivolti a noi per chiedere aiuto e consigli: la maggior parte ci chiede se e con chi si può fare sesso e se la mascherina serva a evitare il contagio - spiega all'Adnkronos Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia Università Federico II di Napoli - Sebbene il contagio non avvenga sessualmente, il rapporto implica, ovviamente, una vicinanza fisica che amplifica la possibilità di contagio perché il coronavirus si trasmette con azioni connesse al rapporto sessuale, come baci e respiri preliminari. Il rischio nell'attività sessuale è dunque simile a quello del contagio entrando in contatto con le persone - chiarisce il presidente - e il partner più sicuro è chi condivide l'isolamento forzato, a meno che non ci sia un comprovato o un alto sospetto di contagio, e non serve la mascherina».
«Via libera ai rapporti sessuali se non si è Covid positivi - continua Palmieri - ma bisogna astenersi se uno dei due ha contratto il virus o se ha lievi sintomi e una condizione clinica che potrebbe portare a un'infezione più grave, come malattie polmonari o cardiache, ipertensione, diabete, tumori o un sistema immunitario compromesso. Se uno dei due partner ha contratto Sars-CoV-2, inoltre, è bene aspettare la certezza di non contagiare prima di riprendere l'attività sessuale. L'attuale situazione crea ansia e preoccupazione per la propria salute e quella dei propri cari, emozioni che non sono affatto amiche di una sessualità soddisfacente. Il consiglio è quello di rilassarsi magari riscoprendo l'intimità con il proprio partner. Anche la ricerca di un figlio non richiede la sospensione delle procedure di procreazione medicalmente assistita già avviate».
"Anche i single possono conoscere meglio se stessi - osserva il presidente Sia - attraverso l'autoerotismo che può essere un momento da dedicarsi e da cui trarre piacere, con l'accortezza di aver lavato le mani per almeno venti secondi. Naturalmente oggi è ancora più importante una buona igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali e il consiglio di utilizzare i preservativi rimane al primo posto per prevenire infezioni a trasmissione sessuale come ad esempio l'Hiv o gravidanze indesiderate".
Il sesso ai tempi del coronavirus, il ministero argentino: «Fatelo solo virtuale o sexting»
Il Ministero della Salute argentino ha incoraggiato la popolazione a praticare il sesso virtuale e la mastubazione fino alla fine della pandemia come misura di contenimento del virus.
A tal proposito, come riporta Pagina 12, l'infettivologo José Barletta ha dichiarato che «ci sono ancora poche informazioni su come il coronavirus può essere trasmesso durante i rapporti sessuali». Pertanto, lo specialista ha sconsigliato di avere rapporti «con estranei» e ha fornito ulteriori linee guida su come praticare il sesso sicuro durante questa emergenza sanitaria. Il medico ha ribadito che «la distanza - sociale - è la misura più efficace. Evitare il contatto diretto include incontri sessuali con persone con cui non si convive».
Inoltre, proprio allo scopo di prevenire la diffusione del virus, il medico ha raccomandato di evitare gli incontri e di restare ciascuno nella propria abitazione. «Esistono molte applicazioni online per incontrare persone, strumenti come videochiamate, sesso virtuale e sexting», ha suggerito in alternativa il medico.
Nello specifico, José Barletta ha spiegato che se da un lato non vi sono dubbi sulla trasmissione del covid-19 attraverso baci e abbracci, dall'altro ha spiegato che ci sono evidenti probabilità che il virus «possa essere trasmesso anche con pratiche come il sesso anale-orale», come avviene per tante altre patologie.
Sebbene lo specialista abbia affermato che non esistono dati certi a sostegno del fatto che il «virus viene espulso attraverso lo sperma e le secrezioni della vagina e del retto», ha raccomandato di «lavare le mani dopo un rapporto sessuale o la masturbazione».
A tal proposito, come riporta Pagina 12, l'infettivologo José Barletta ha dichiarato che «ci sono ancora poche informazioni su come il coronavirus può essere trasmesso durante i rapporti sessuali». Pertanto, lo specialista ha sconsigliato di avere rapporti «con estranei» e ha fornito ulteriori linee guida su come praticare il sesso sicuro durante questa emergenza sanitaria. Il medico ha ribadito che «la distanza - sociale - è la misura più efficace. Evitare il contatto diretto include incontri sessuali con persone con cui non si convive».
Inoltre, proprio allo scopo di prevenire la diffusione del virus, il medico ha raccomandato di evitare gli incontri e di restare ciascuno nella propria abitazione. «Esistono molte applicazioni online per incontrare persone, strumenti come videochiamate, sesso virtuale e sexting», ha suggerito in alternativa il medico.
Nello specifico, José Barletta ha spiegato che se da un lato non vi sono dubbi sulla trasmissione del covid-19 attraverso baci e abbracci, dall'altro ha spiegato che ci sono evidenti probabilità che il virus «possa essere trasmesso anche con pratiche come il sesso anale-orale», come avviene per tante altre patologie.
Sebbene lo specialista abbia affermato che non esistono dati certi a sostegno del fatto che il «virus viene espulso attraverso lo sperma e le secrezioni della vagina e del retto», ha raccomandato di «lavare le mani dopo un rapporto sessuale o la masturbazione».
mercoledì 18 marzo 2020
Così Naomi Campbell affronta il coronavirus: «Lo faccio da 15 anni, nulla di nuovo»
Anche Naomi Campbell combatte l'emergenza coronavirus: ma affrontare i germi ed evitare ogni contagio è sempre stata una sua prerogativa, dal momento che la storica top model ora 49enne è sempre stata una maniaca dell'igiene. «Non è un bel momento. E non lo faccio per farvi ridere», afferma in un video su YouTube in cui posta le precauzioni che ha preso di recente per proteggersi dal Covid19.
Non è da oggi che la diva delle passerelle è particolarmente attenta a evitare contaminazioni, specialmente quando viaggia - è dagli anni '90 che indossa la mascherina - ma durante una recentissima trasferta da Los Angeles a New York la Venere nera della moda ha sfoderato l'artiglieria. In «Protecting Myself Against Coronavirus» la Campbell ha portato i suoi fan dal terminal del Los Angeles International all'aeroporto newyorkese JFK fornendo passo passo consigli su come evitare il contagio durante il viaggio. «Ero nervosa per il fatto di viaggiare in mezzo a una pandemia. Sono 15 anni che quando salgo su un aereo disinfetto il mio posto. Non è nulla di nuovo per me, ma questo è completamente nuovo».
Il video mostra Naomi ancora in casa vestita con una tuta di Tyvec bianca DuPont che può essere acquistata su Amazon: «Dicono che la cosa più importante è non toccare le superfici», spiega la diva della moda: «È un po' drammatico ma è anche importante coprirsi gli occhi», ed ecco dunque che spuntano un paio di occhiali trasparenti di sicurezza consigliati dall'amica e altra top Linda Evangelista.
Seguono i guanti, indossati prima di salire in macchina per l'aeroporto e un mantello Burberry color cammello. «Viaggiando così mi sento più a mio agio. Se proprio devo viaggiare. Cerco di evitarlo al massimo ma se succede, viaggio così». In aeroporto la Campbell mette la mascherina N95: «Dicono che non serve, ma non sono d'accordo», spiega la modella ammettendo che anche lei, che pure è ipocondriaca, a fatica resiste all'urgenza di toccarsi la faccia.
Naomi non è l'unica star ad aver recentemente preso precauzioni quando ancora era possibile viaggiare agevolmente: a fine febbraio Gwyneth Paltrow e Bella Hadid lo hanno fatto mettendosi la mascherina in viaggio per la Fashion Week di Parigi. «Paranoica? Prudente? Nel panico? Placida? Stanotte dormirò cosi sull'aereo. Sono già stata in questo film. State al sicuro, non stringete mani, lavatevi le mani spesso», ha detto la Paltrow a corredo di un selfie su Instagram che fa riferimento a «Contagion», la sua pellicola del 2011 che racconta di un virus mortale che si diffonde per il mondo.
Non è da oggi che la diva delle passerelle è particolarmente attenta a evitare contaminazioni, specialmente quando viaggia - è dagli anni '90 che indossa la mascherina - ma durante una recentissima trasferta da Los Angeles a New York la Venere nera della moda ha sfoderato l'artiglieria. In «Protecting Myself Against Coronavirus» la Campbell ha portato i suoi fan dal terminal del Los Angeles International all'aeroporto newyorkese JFK fornendo passo passo consigli su come evitare il contagio durante il viaggio. «Ero nervosa per il fatto di viaggiare in mezzo a una pandemia. Sono 15 anni che quando salgo su un aereo disinfetto il mio posto. Non è nulla di nuovo per me, ma questo è completamente nuovo».
Il video mostra Naomi ancora in casa vestita con una tuta di Tyvec bianca DuPont che può essere acquistata su Amazon: «Dicono che la cosa più importante è non toccare le superfici», spiega la diva della moda: «È un po' drammatico ma è anche importante coprirsi gli occhi», ed ecco dunque che spuntano un paio di occhiali trasparenti di sicurezza consigliati dall'amica e altra top Linda Evangelista.
Seguono i guanti, indossati prima di salire in macchina per l'aeroporto e un mantello Burberry color cammello. «Viaggiando così mi sento più a mio agio. Se proprio devo viaggiare. Cerco di evitarlo al massimo ma se succede, viaggio così». In aeroporto la Campbell mette la mascherina N95: «Dicono che non serve, ma non sono d'accordo», spiega la modella ammettendo che anche lei, che pure è ipocondriaca, a fatica resiste all'urgenza di toccarsi la faccia.
Naomi non è l'unica star ad aver recentemente preso precauzioni quando ancora era possibile viaggiare agevolmente: a fine febbraio Gwyneth Paltrow e Bella Hadid lo hanno fatto mettendosi la mascherina in viaggio per la Fashion Week di Parigi. «Paranoica? Prudente? Nel panico? Placida? Stanotte dormirò cosi sull'aereo. Sono già stata in questo film. State al sicuro, non stringete mani, lavatevi le mani spesso», ha detto la Paltrow a corredo di un selfie su Instagram che fa riferimento a «Contagion», la sua pellicola del 2011 che racconta di un virus mortale che si diffonde per il mondo.
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Toglie la mascherina, sputa sulla frutta e ride: la stupidità social in tempi di coronavirus
Fino a che punto arriva la stupidità sui social, ai tempi del coronavirus e dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo? Tra chi ignora le disposizioni del decreto e continua ad andare in giro, spunta invece chi va in un supermercato con la mascherina, la toglie e sputa sulla frutta. Il tutto per pubblicare il video delle proprie 'gesta' sul suo profilo Instagram, con tanto di scritta «Infettiamo».
Il genio del giorno arriva dalla provincia di Caserta e le immagini, dopo aver fatto il giro dei social, sono state postate su Facebook dal consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli. «Neanche l'emergenza sanitaria da Coronavirus sembra fermare la stupidità di alcuni individui che amano mettersi in mostra sui social con atti scellerati», scrive Borrelli su Facebook a corredo del video. «L'imbecillità sta raggiungendo limiti mai neanche pensati prima, il cattivo utilizzo dei social e la mania di voler essere protagonisti sta aiutando in tal senso».
«L'idiota che compie questo gesto, - spiega Borrelli - che vediamo nel video, sputa sulla frutta con il sorriso stampato sul volto, crede forse di essere divertente invece è un incosciente ed un criminale, in un momento come questo cospargere saliva e liquidi corporei è estremamente pericoloso, farlo volontariamente equivale ad attentare alla vita altrui. Abbiamo segnalato il video alle autorità in modo che questo individuo possa essere denunciato e punito in maniera severa».
Il genio del giorno arriva dalla provincia di Caserta e le immagini, dopo aver fatto il giro dei social, sono state postate su Facebook dal consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli. «Neanche l'emergenza sanitaria da Coronavirus sembra fermare la stupidità di alcuni individui che amano mettersi in mostra sui social con atti scellerati», scrive Borrelli su Facebook a corredo del video. «L'imbecillità sta raggiungendo limiti mai neanche pensati prima, il cattivo utilizzo dei social e la mania di voler essere protagonisti sta aiutando in tal senso».
«L'idiota che compie questo gesto, - spiega Borrelli - che vediamo nel video, sputa sulla frutta con il sorriso stampato sul volto, crede forse di essere divertente invece è un incosciente ed un criminale, in un momento come questo cospargere saliva e liquidi corporei è estremamente pericoloso, farlo volontariamente equivale ad attentare alla vita altrui. Abbiamo segnalato il video alle autorità in modo che questo individuo possa essere denunciato e punito in maniera severa».
martedì 17 marzo 2020
Elena Santarelli rimprovera gli italiani: «Non vi lamentate: noi siamo chiusi in casa, altri in ospedale da mesi»
Elena Santarelli ha voluto parlare in merito a questo periodo di quarantena dovuta all'emergenza Coronavirus. Molte persone si stanno lamentando perché sono costrette a stare chiuse in casa, ma lei ha voluto fare a tutti un rimprovero e lo ha fatto attraverso un video sul suo account Instagram.
«Questo video è rivolto a tutti quelli che non hanno ancora capito la situazione che l’Italia sta attraversando. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia».
La showgirl parla dalla sua casa romana dove in questi giorni sta affrontando la quarantena con il marito e i suoi due figli. L'emergenza sanitaria è un tema che la tocca da vicino, dopo il difficile percorso che ha dovuto affrontare insieme al figlio Giacomo, recentemenre guarito da un tumore.
«Ciao, vorrei parlare a tutte quelle persone che si lamentano senza avere veri motivi per farlo e non a quelle che ogni tanto scherzano, come me, nella consapevolezza che questo momento è tragico. Bisogna fare una scala della tragedia, una scala delle lamentele, pensando a tutti quelli che ci circondano. Faccio la mia riflessione personale. Sono a casa, ma sono in una casa con tutti i comfort per mia fortuna e gratitudine. Ho un terrazzo e quando lo guardo dico ‘signore, grazie’, poi cammino per strada e vedo i miei bambini correre, sorridere, anche litigare in mezzo al casino. Ma è un bel casino. Loro sono in salute, così come tutti i membri della famiglia. Guardo poi la mia cagnolina Neve, soffice come un peluche e sono grata per averla con noi, perché un cane aiuta i bambini a sentirsi meno soli, riempie le giornate casalinghe e ci fa anche ridere. Perché quando si tratta di portarlo fuori si lanciano i dadi per scoprire chi si guadagnerà l’uscita per i bisognini. Ci sono tante cose per cui gioire ed essere grati, ma davvero tante ed ora abbiamo il tempo di apprezzarle e di capire quali siano. Noi siamo chiuse in casa, ma ci sono persone che sono chiuse in ospedale da mesi».
Poi fa riferimento alle famiglie che soffrono negli ospedali: «Ci sono mamme e ci sono papà che non sanno più cosa inventarsi in quegli ospedali, quando il loro unico spazio per giocare è il letto. Un piccolo letto, dove sono distesi i loro bambini e dove devono inventarsi che quello è il ‘Pianeta Dottore’, dove si guarisce e dove si torna a casa. Forse da vincitori. E comunque quando si combatte un male che si chiama cancro, con quella forza che solo i genitori sanno di avere, ricordatevi che non si è mai sconfitti. Le mascherine le mamme dei bambini immunodepressi le conoscono bene: loro le devono indossare sempre e sanno bene quanto siano soffocanti. Così come lo sanno i nostri medici ed infermieri da sempre. Quindi non vi lamentate se dovete indossarle per 30 minuti per andare al supermercato, o in farmacia, o per portare fuori il cane. Penso a quelle famiglie che non ce la facevano ad arrivare a fine mese prima del coronavirus ed ora tante di loro hanno perso il lavoro, non sanno come dare da mangiare ai propri figli. Preoccupazioni su preoccupazioni, aggiunte al Covid-19».
E conclude: «Non è un gioco. È un momento di forte riflessione per tutti, compresa. Scriviamo tutti i buoni motivi per essere felici, nonostante la tragedia e appendiamoli sul nostro frigorifero per sorridere ancora di più. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia. Una mamma che ha imparato a sorridere ancora di più. Rimanete a casa, fatelo per tutte le persone più deboli, per i nostri figli, per i nostri genitori e per tutte le persone anziane. Grazie».
«Questo video è rivolto a tutti quelli che non hanno ancora capito la situazione che l’Italia sta attraversando. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia».
La showgirl parla dalla sua casa romana dove in questi giorni sta affrontando la quarantena con il marito e i suoi due figli. L'emergenza sanitaria è un tema che la tocca da vicino, dopo il difficile percorso che ha dovuto affrontare insieme al figlio Giacomo, recentemenre guarito da un tumore.
«Ciao, vorrei parlare a tutte quelle persone che si lamentano senza avere veri motivi per farlo e non a quelle che ogni tanto scherzano, come me, nella consapevolezza che questo momento è tragico. Bisogna fare una scala della tragedia, una scala delle lamentele, pensando a tutti quelli che ci circondano. Faccio la mia riflessione personale. Sono a casa, ma sono in una casa con tutti i comfort per mia fortuna e gratitudine. Ho un terrazzo e quando lo guardo dico ‘signore, grazie’, poi cammino per strada e vedo i miei bambini correre, sorridere, anche litigare in mezzo al casino. Ma è un bel casino. Loro sono in salute, così come tutti i membri della famiglia. Guardo poi la mia cagnolina Neve, soffice come un peluche e sono grata per averla con noi, perché un cane aiuta i bambini a sentirsi meno soli, riempie le giornate casalinghe e ci fa anche ridere. Perché quando si tratta di portarlo fuori si lanciano i dadi per scoprire chi si guadagnerà l’uscita per i bisognini. Ci sono tante cose per cui gioire ed essere grati, ma davvero tante ed ora abbiamo il tempo di apprezzarle e di capire quali siano. Noi siamo chiuse in casa, ma ci sono persone che sono chiuse in ospedale da mesi».
Poi fa riferimento alle famiglie che soffrono negli ospedali: «Ci sono mamme e ci sono papà che non sanno più cosa inventarsi in quegli ospedali, quando il loro unico spazio per giocare è il letto. Un piccolo letto, dove sono distesi i loro bambini e dove devono inventarsi che quello è il ‘Pianeta Dottore’, dove si guarisce e dove si torna a casa. Forse da vincitori. E comunque quando si combatte un male che si chiama cancro, con quella forza che solo i genitori sanno di avere, ricordatevi che non si è mai sconfitti. Le mascherine le mamme dei bambini immunodepressi le conoscono bene: loro le devono indossare sempre e sanno bene quanto siano soffocanti. Così come lo sanno i nostri medici ed infermieri da sempre. Quindi non vi lamentate se dovete indossarle per 30 minuti per andare al supermercato, o in farmacia, o per portare fuori il cane. Penso a quelle famiglie che non ce la facevano ad arrivare a fine mese prima del coronavirus ed ora tante di loro hanno perso il lavoro, non sanno come dare da mangiare ai propri figli. Preoccupazioni su preoccupazioni, aggiunte al Covid-19».
E conclude: «Non è un gioco. È un momento di forte riflessione per tutti, compresa. Scriviamo tutti i buoni motivi per essere felici, nonostante la tragedia e appendiamoli sul nostro frigorifero per sorridere ancora di più. Un bacio da una mamma che ha passato una piccola, piccolissima tempesta. Piccola come un granello di sabbia. Una mamma che ha imparato a sorridere ancora di più. Rimanete a casa, fatelo per tutte le persone più deboli, per i nostri figli, per i nostri genitori e per tutte le persone anziane. Grazie».
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