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mercoledì 16 dicembre 2020

Anna, influencer di 21 anni, uccide la madre: «Le ha strappato il cuore dal petto mentre era ancora viva»

Uccide la madre strappandole il cuore dal petto mentre è ancora viva. Anna Leikovic, influencer moldava di 21 anni, è accusata di aver ammazzato la madre e di aver commesso il delitto in modo decisamente cruento. La donna, che studia medicina, ha colpito la madre con un coltello e poi le ha estratto diversi organi.

Anna, che ha oltre 100 mila followers, ambiva a fare l'influencer ma ora è accusata di omicidio. A far scattare la follia nella 21enne sarebbe stata la scoperta della mamma, la 40enne Praskovya Leikovic, dell'uso di droghe che faceva la ragazza. La vittima era tornata a casa dopo un periodo di lavoro in Germania e si sarebbe resa conto che la figlia aveva abusato di droghe. La donna ha iniziato ad affrontare la figlia a discurere con lei, fino a quando la 21enne non ha afferrato un coltello e l'ha uccisa.

Le accuse però per la giovane sono gravissime perché non solo avrebbe colpito la madre, ma mentre era ancora viva, come riporta il New York Post, le avrebbe strappato il cuore dal petto, insieme ad altri organi. Sono ancora in corso le indagini sul caso, ma Anna resta la principale sospettata del delitto.

sabato 5 dicembre 2020

La bambina che appena nata ha già 28 anni: solo 18 mesi in meno della madre. Come è possibile

È nata solo lo scorso ottobre, ma tecnicamente è 'più giovane' di sua mamma di appena 18 mesi. La piccola Molly Everett Gibson è nata infatti da un embrione congelato 28 anni fa, un anno e mezzo dopo la nascita della donna che ha portato a termine la gravidanza, Tina.

La vicenda è avvenuta in Tennessee ed è riportata da diversi quotidiani statunitensi, che sottolineano come la nascita ha battuto il record precedente, che appartiene sempre alla stessa coppia adottiva, che aveva fatto nascere nel 2017 un altro embrione sempre risalente al 1992, che era quello della sorella gemella di Molly.

«Siamo sulla Luna - commenta la signora Gibson al New York Post -, sono ancora senza fiato. Se qualcuno mi avesse detto cinque anni fa che avrei avuto non uno ma due figli gli avrei dato del pazzo». Tina, una insegnante elementare, e il marito, un esperto di cybersicurezza di 36 anni, sposati da dieci anni, hanno cercato di avere una gravidanza naturale per cinque anni prima di rivolgersi al National Embryo Donation Center (NEDC), una no profit di Knoxville che raccoglie gli embrioni cosiddetti 'orfani', che i genitori decidono di non utilizzare.

Le famiglie interessate possono optare sia per una adozione 'chiusa', in cui non sanno nulla dei genitori biologici, o per una aperta in cui entrano invece in contatto diretto. Delle oltre mille gravidanze ottenute dall'associazione però solo le due che riguardano le sorelle Gibson sono state portate avanti da embrioni così 'vecchi'.

Anche in Italia, afferma Arianna Pacchiarotti, Responsabile Pma dell'ospedale San Filippo Neri di Roma e docente dell'università Sapienza di Roma, ci sono embrioni conservati da così tanto tempo, ma sarebbe impossibile 'adottarli'. «Le cause per cui rimangono orfani sono tante - spiega -. La principale è che le coppie riescono ad avere una gravidanza, e quindi decidono di non farsi impiantare gli altri embrioni ottenuti dalle tecniche di fecondazione assistita, magari perché già in là con l'età. In Italia sono probabilmente migliaia ma la legge non permette di adottarli, andrebbero quantomeno portati tutti in un unico centro per tutelarli di più, perché ora sono 'dispersi' in tutti i centri per la Pma del paese, e può succedere che un centro chiuda, o venga venduto». Il fatto che un embrione dopo 30 anni sia ancora capace di dare luogo ad una gravidanza non stupisce, afferma l'esperta. «Gli embrioni che vengono selezionati per essere crioconservati sono quelli vitali, che non hanno nessun problema - spiega Pacchiarotti -, se sono conservati correttamente è possibile che 'resistano' anche di più». 

martedì 27 ottobre 2020

Dayane Mello al GF Vip: «Infanzia da denutrita, sporca e picchiata dal compagno di mia madre»

Dayane Mello al Grande Fratello Vip ha parlato della sua infanzia. Un periodo molto difficile per Dayane Mello, la madre faceva la prostituta, lei viveva con i fratelli in una casa molto piccola: “Ero piena di pidocchi - ha raccontato -  tutta sporca e magra magra. L’uomo di mia madre mi ha picchiata”.

Il racconto di Dayane è iniziato con i coinquilini: “Mia madre ha avuto 10 figli – ha rivelato ai colleghi di reality - Vivevamo in una casetta grande come la sauna del GFVip, con altri tre fratelli, senza mangiare anche per una settimana. Lei faceva la prostituta. Io ero piena di pidocchi, tutta sporca e magra magra. Ricorso vagamente che mamma arrivava una volta a settimana, ogni volta con un uomo diverso: ci portava da mangiare e poi andava via”.

Durante la diretta, interrogata a riguardo da un commosso Alfonso Signorini, Dayane Mello ha continuato il suo racconto: “Ho perdonato mia madre perché non so cosa ci sia stato nella sua vita, sicuramente non è stata facile. Mia madre ha lo stesso uomo da trent’anni, lavora in una scuola e ho altri fratelli. Quell'uomo però mi ha picchiato quando sono stata con lei due giorni. Stava picchiando mia sorella, poi ha picchiato mia madre e mi ha dato una botta in faccia quando ho cercato di allontanarlo. Dopo quell’episodio il nostro rapporto è finito”.

martedì 20 ottobre 2020

Bambina di 2 anni scatta foto alla madre nuda e le invia a tutta la rubrica: imbarazzo con amici e colleghi

Brutta avventura per una giovane madre, che ha ingenuamente prestato il suo smartphone alla figlia di 2 anni, pensando che non potesse succedere niente di male o strano. La piccola era in bagno con la mamma, mentre quella faceva la doccia e poi si asciugava i capelli. Ma la bambina, nonostante la sua età, è riuscita a scattare delle fotografie alla madre completamente nuda e ad inviarle ad amici e colleghi della donna. 

Colleghi di lavoro, clienti, amici dell'università, ex: un po' tutti hanno visto quello che non dovevano vedere. Il corpo nudo di Emily Schmitt. Ma la donna non aveva fatto i conti con la piccola Carsyn, la figlia di 2 anni che domenica 11 ottobre è riuscita a fotografarla in bagno e a condividere quelle immagini private. 

La 30enne infatti è stata esposta dalla figlia su Snapchat in tutta la sua nudità. Inizialmente, non si era accorta di nulla, finché una collega non le ha scritto: «Grazie per la foto». Solo in quel momento ha realizzato quanto successo ed è arrivato l'imbarazzo, nel contare quante persone l'avevano vista come mamma l'ha fatta: una quindicina. 

Subito ha scritto un messaggio di scuse a tutti i coinvolti nello scherzo della figlia. Chiarito il disguido, anche Emily Schmitt, residente in Ohio, ha deciso di rendere pubblica quella storia e sotterrare l'imbarazzo sotto le risate. Così, con un post su Facebook, ha spiegato la situazione, offrendo ironicamente la figlia in vendita dopo l'incidente osé. 

«Lei è selvaggia, non la si può contenere, è semplicemente troppo divertente. Oggi poi stiamo vivendo in un mondo oscuro e incasinato al momento, così ho pensato che una bella risata avrebbe fatto bene alla gente», ha raccontato la 30enne alla stampa locale.

sabato 5 maggio 2018

Baye Dame parla per la prima volta dopo la squalifica al Gf: «Vivo un incubo, mia madre non vuole parlarmi». Poi la frecciatina per Aida

Apre la puntata di Verissimo Baye Dame, il concorrente del Grande Fratelo squalificato la scorsa puntata a causa del suo atteggiamento aggressivo e violento nei confronti della sua coinquilina Aida Nizar. Rivedendo quello che è accaduto nella casa Baye è in lacrime: «Era il mio sogno e non ho saputo farlo avverare e ora chi sbaglia paga. Ora sta diventando il mio più grande incubo. Quello che mi dispiace di più è passare per un ragazzo violento».
Continua a chiedere scusa Baye, e poi ammette: «Forse ho rivisto su Aida tutte quelle volte che qualcuno mi ha offeso e io non ho mai risposto». Silvia Toffanin chiede cosa sia accaduto e spiega: «Nella mia vita quando mi prendono in giro o mi insultano io rispondo con la battuta. Quando Aida mi ha insultato non ce l’ho fatta a mandare giù il rospo e lei ha subito, purtroppo, tutto quello che ho subito che le ho urlato in faccia, senza rendermi conto del messaggio che stavo trasmettendo».
Baye racconta anche del suo passato: «Pensavo di aver accantonato alcuni mostri, ma non è stato così». Il ragazzo è nato in italia da genitori senegalesi, il papà è morto prima che lui nascesse e la mamma lo ha dato in adozione. Per il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza è stato preso di mira dai bulli per il colore della sua pelle, ed è stato vittima di bullismo. Raccontando questo periodo della sua vita lui dice che ricorda la parola "scimmia": «Mi chiamavano così. I miei genitori mi dicevano di sorridere, di non odiarli e io di riflesso quando mi chiamavano così rifacevo la scimmia». Silvia chiede anche a Baye di raccontare come ha vissuto la sua omosessualità: «L'ho vissuta in modo sereno, mi sono conosciuto e ho capito cosa volevo realmente».

L'ex concorrente ha più volte chiesto scusa anche ai genitori e quando la Toffanin chiede cosa gli hanno detto lui risponde: «Papà mi ha detto che ce la faremo, che abbiamo le spalle grosse. Mamma è come se avesse scoperto un'altra parte di me che non voleva vedere, ci siamo sentiti, non è stata una telefonata piacevole, ma lei ora ha bisogno di tempo per capire».
Quando la Toffanin le chiede se si è rivisto dopo l'uscita dalla casa lui ammette di averlo fatto, continua a chiedere scusa ma sostiene che anche Aida meriterebbe una punizione. Silvia le fa notare che è stata punita con la nominatione ma la faccia di Baye fa intuire che lui non sarebbe pienamente d'accordo con questa decidione del Grande Fratello, dicendo però che ora sarà il pubblico a decidere. La conduttrice gli chiede se di chiarirà con lei: «Credo che Aida abbia una grande maschera, non credo sia così nella sua vita. Sicuramente quando uscirà vorrò parlare con lei».

lunedì 23 aprile 2018

Nato il terzo Royal Baby: è un maschio, il quinto in linea di successione. Will e Kate hanno già lasciato l'ospedale

Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L'annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall'ospedale per tornare a casa già stasera.
Un nuovo post apparso sulla pagina Facebook della Famiglia Reale annuncia che la coppia ha lasciato l'ospedale con il neonato. La duchessa di Cambridge, inoltre, approfitta per ringraziare tutto il personale medico. Il post segue quello sulla nascita e il ricovero.
Il terzo Royal Baby è nato: è un maschio. L'annuncio arriva direttamente da Kensington Palace, precisando che Kate Middleton ha dato alla luce un bambino di circa 3,8 chili e che madre e neonato stanno bene. Il principe William ha accompagnato la moglie e le è stato accanto durante il travaglio. Il neonato, fratellino di George e Charlotte e quinto in linea di successione al trono britannico, uscirà dall'ospedale per tornare a casa già stasera.
Kate Middleton è stata ricoverata stamattina in ospedale: l'arrivo alle 9.30 al St Mary's Hospital di Londra.
La duchessa di Cambridge, moglie del principe William, è «nella fase iniziale del travaglio» per la nascita del terzo figlio, il terzo royal baby che secondo i bookmakers sarà una femmina . Lo rende noto Kensington Palace.
Kate Middleton è arrivata in clinica in automobile ed è stata ricoverata come previsto nella Lindo Wing dell'ospedale (che si trova nella zona di Paddington), l'ala privata riservata ai pazienti a pagamento. Secondo fonti di palazzo, le condizioni della duchessa - malgrado le nausee mattutine che l'anno afflitta anche durante questa gravidanza - sono buone.
Kate era rimasta a riposto per circa un mese in previsione del parto, l'ultimo impegno pubblico essendo stato un evento benefico a Londra il 22 marzo scorso. Specialisti interpellati dall'agenzia Pa prevedono da parte loro che il travaglio sia destinato a essere relativamente breve. Più vicino a quello occorso il 2 maggio del 2015 per la nascita della secondogenita Charlotte, che fu di poco più di due ore e mezza, che non a quello del primo Royal Baby, il principino George, terzo nella linea di successione al trono della regina Elisabetta dopo Carlo e William, nato il 22 luglio 2013 circa 10 ore e mezzo dopo il ricovero della madre. Il sesso del nascituro non è stato anticipato.