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domenica 23 agosto 2020

Andrea Camilleri, ragazza a cavalcioni sulla statua di papà Montalbano: foto sui social, scoppia la bufera

Povero Andrea Camilleri, una ragazza si fa ritrarre a cavalcioni sulla statua dedicata dedicata al “padre” di Montalbano in via Atenea ad Agrigento in Sicilia. La foto finisce sui social e scoppia la bufera. Una giovane - look da discoteca, capelli lunghi e biondi, stivaloni neri e vestito corto - si è fatta ritrarre seduta sul papà di Montalbano. La foto, pubblicata su Instagram, è diventata virale sui social ed è scoppiato il caso. "La giovane ritratta nella foto deve chiedere scusa ad Agrigento, alla famiglia Camilleri e allo scultore", ha dichiarato Calogero Firetto, sindaco di Agrigento.


"Sono certo che i numerosi visitatori e residenti attratti dalla scultura continueranno a essere ossequiosi nei confronti del grande scrittore, gli stessi che continuano ad apprezzare i suoi libri e a visitare i luoghi amati e descritti dall’autore”, ha aggiunto il primo cittadino di Agrigento.

"Il genio letterario di Camilleri è riconosciuto e rispettato in tutto il mondo, tanto che alla sua morte anche Agrigento ha onorato la sua figura con una bellissima scultura nella centrale via Atenea. Le evoluzioni di una ragazza in un fotogramma che gira sui social sono assolutamente indegne e irrispettose delle regole civili. Faccio appello al sindaco affinché provveda subito ad istallare video sorveglianza e denunci immediatamente la responsabile di questo atto indecente”, ha scritto, invece, su Facebook il presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella.

"Mi auguro - ha concluso -. che la ragazza venga giustamente multata, ad ogni modo non sono accettati in questo spazio, commenti che travalicano la normale dialettica e comunque offensive saranno cancellate". 

mercoledì 25 marzo 2020

Coronavirus, donna positiva parte da Pavia e prende due aerei per tornare a casa in Sicilia. Il sindaco di Modica: «Caso gravissimo»

Una donna, positiva e con sintomi di febbre, è partita da Pavia, ha preso due aerei e un taxi per tornare a casa a Modica, in Sicilia. Un caso definito «gravissimo» dal sindaco Ignazio Abbate, destinato a suscitare polemiche. La donna si trovava in quarantena, ma questo non l'ha fermata dalla volontà di rientrare in terra siciliana. La denuncia è giunta attraverso un videomessaggio del sindaco sulla proprio pagina Facebook.


«La donna stava già male - dice in un video messaggio su Facebook - perchè aveva la febbre. Ha preso due aerei da Milano a Roma e poi a Catania ha preso un taxi che l'ha portata sino a Modica. Nessuno l'ha controllata, nessuno si è accorto che aveva la febbre. Eppure la donna era positiva e malata. Ora è ricoverata in ospedale nell'ospedale 'Maggiorè di Modica».

«Al momento preghiamo per lei che tutto vada bene - conclude il sindaco - ma siamo costretti a denunciarla per attentato alla salute pubblica. Quello che ha fatto è di una gravità inaudita se gli eventi dovessero essere confermati dagli inquirenti».