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mercoledì 3 febbraio 2021

In ritardo con l'affitto, ragazza di 21 anni pestata a manganellate dal proprietario di casa

Era in ritardo con il pagamento dell'affitto e per questo motivo il proprietario di casa ha pensato bene di sequestrarla e picchiarla, a calci e pugni ma anche con un manganello. È l'agghiacciante vicenda avvenuta lo scorso week-end in una palazzina della provincia di Latina.

In ritardo con l'affitto, 21enne pestata dal proprietario di casa

La vittima è una ragazza di 21 anni, che non aveva pagato alcune rate dell'affitto al proprietario di casa. L'uomo, un 66enne, con la complicità della moglie, una 61enne, ha sequestrato la giovane entrando nell'appartamento mentre stava dormendo, e cogliendola completamente di sorpresa. La proprietaria di casa aveva preso il cellulare della ragazza, mentre il marito l'ha presa per i capelli e trascinata fuori dall'appartamento. Qui è iniziato il pestaggio, con calci e pugni ma anche con un manganello.

Pestata dal proprietario di casa, salvata dai vicini

Le urla della giovane hanno allertato gli altri condomini, che hanno subito chiamato la polizia. Gli agenti, una volta arrivati nella palazzina, hanno trovato la coppia chiusa a chiave nel loro appartamento, con il 66enne che ha anche tentato di resistere all'arresto. Il manganello è stato sequestrato e i due proprietari di casi sono stati condotti nel commissariato di Latina: ora si trovano in carcere e sono accusati di rapina, violazione di domicilio, minacce e lesioni personali.

mercoledì 9 settembre 2020

Matteo Salvini aggredito a Pontassieve una ragazza gli strappa camicia e rosario

Salvini è stato aggredito a Pontassieve gli strappano camicia e rosario. Strattonato da una giovane che gli ha strappato la camicia e anche la catenina che aveva al collo. È quanto capitato al leader della Lega poco dopo il suo arrivo a Pontassieve, una delle tappe del suo odierno tour elettorale in provincia di Firenze. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno identificato la giovane in una ventenne originaria del Congo. Accertamenti sono in corso sulla ragazza da parte della questura che parla di una persona «in evidente stato di alterazione psico-fisica». La giovane, da quanto spiegato, era tra il pubblico che si era radunato per l'arrivo del leader della Lega. La denuncia è dell'ex sottosegretario Guglielmo Picchi.

Secondo una prima ricostruzione della questura, non si sarebbe trattato di un gesto programmato. In base a quanto emerso dai primi accertamenti, la giovane, che stava tornado a casa dal lavoro, si sarebbe trovata casualmente in mezzo ai sostenitori della Lega che erano intorno a Salvini. A questo punto ne avrebbe approfittato per avvicinarsi al leader della Lega e afferrarlo per la camicia. L'episodio, spiega sempre la polizia, sarebbe del tutto sganciato dalla manifestazione di protesta contro Salvini che pure è in corso a Pontassieve, alla quale stanno partecipando alcune decine di antagonisti.

La donna comunque è stata identificata e sarà denunciata la donna. Si tratta di una 30enne congolese che lavora per un progetto del servizio civile del Comune di Pontassieve. La 30enne, che non ha precedenti penali, rischia una denuncia per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale: accertamenti in tal senso sono in corso da parte della Digos.

«Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no: la camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare». Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando in un'iniziativa pubblica a Pontassieve dell'aggressione subita da parte di una giovane donna, che gli ha strappato la camicia e il rosario che portava al collo. «La cosa bella che mi porto via da Pontassieve - ha aggiunto - non è quella poveretta là, ma è una signora che mi ha detto 'Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffè'»  


domenica 23 agosto 2020

Andrea Camilleri, ragazza a cavalcioni sulla statua di papà Montalbano: foto sui social, scoppia la bufera

Povero Andrea Camilleri, una ragazza si fa ritrarre a cavalcioni sulla statua dedicata dedicata al “padre” di Montalbano in via Atenea ad Agrigento in Sicilia. La foto finisce sui social e scoppia la bufera. Una giovane - look da discoteca, capelli lunghi e biondi, stivaloni neri e vestito corto - si è fatta ritrarre seduta sul papà di Montalbano. La foto, pubblicata su Instagram, è diventata virale sui social ed è scoppiato il caso. "La giovane ritratta nella foto deve chiedere scusa ad Agrigento, alla famiglia Camilleri e allo scultore", ha dichiarato Calogero Firetto, sindaco di Agrigento.


"Sono certo che i numerosi visitatori e residenti attratti dalla scultura continueranno a essere ossequiosi nei confronti del grande scrittore, gli stessi che continuano ad apprezzare i suoi libri e a visitare i luoghi amati e descritti dall’autore”, ha aggiunto il primo cittadino di Agrigento.

"Il genio letterario di Camilleri è riconosciuto e rispettato in tutto il mondo, tanto che alla sua morte anche Agrigento ha onorato la sua figura con una bellissima scultura nella centrale via Atenea. Le evoluzioni di una ragazza in un fotogramma che gira sui social sono assolutamente indegne e irrispettose delle regole civili. Faccio appello al sindaco affinché provveda subito ad istallare video sorveglianza e denunci immediatamente la responsabile di questo atto indecente”, ha scritto, invece, su Facebook il presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella.

"Mi auguro - ha concluso -. che la ragazza venga giustamente multata, ad ogni modo non sono accettati in questo spazio, commenti che travalicano la normale dialettica e comunque offensive saranno cancellate". 

domenica 16 febbraio 2020

Mario Balotelli, sexy ricatto dopo l'incontro amoroso con una 16enne: ragazza nei guai

Rischia il processo per tentata estorsione: una ragazza vicentina avrebbe ricattato Mario Balotelli, proprio il famoso calciatore ex Nazionale, Inter e Milan e oggi al Brescia. Lo scrive Il Giornale di Vicenza, spiegando che la ragazza, all'epoca dei fatti, aveva tra i 16 e i 17 anni. Super Mario però non sarebbe caduto nella trappola e avrebbe subito sporto denuncia ai carabinieri.


Ma perché la ragazzina avrebbe ricattato Balotelli? Ebbene, la giovane avrebbe avuto un incontro amoroso con il calciatore, facendogli credere di essere maggiorenne, rivelandogli solo dopo la sua vera età e chiedendogli 100mila euro, in caso di rifiuto della somma lo avrebbe denunciato per violenza sessuale. E, come se non bastasse, l'avvocato della ragazza avrebbe perfino contattato un settimanale per vendere la notizia.

mercoledì 18 dicembre 2019

Questa ragazza è vissuta 5700 anni fa: il suo volto ricostruito con il Dna estratto da un chewing gum

Lola viveva in Danimarca 5.700 anni fa, e questo era il suo volto. È stato ricostruito partendo dal Dna che gli scienziati sono riusciti a recuperare non da un osso o da altri resti del corpo della ragazza, bensì da una specie di chewing-gum che lei, Lola, masticò quasi sei millenni fa. Per la precisione, il reperto che ha consentito la sorprendente ricerca è un pezzetto di pece che gli uomini preistorici producevano riscaldando la corteccia di betulla e che masticavano forse per usarla come collante nella fabbricazione degli utensili (ma c'è anche chi ipotizza che la mettessero in bocca per lenire il mal di denti o per gustarne il sapore di resina).


Lola visse nel Neolitico. Probabilmente apparteneva a popolazioni arrivate in Scandinavia dall'Europa occidentale quando lo scioglimento dei ghiacci consentì agli umani di spostare i loro insediamenti più a Nord. Erano popolazioni di cacciatori-raccoglitori, vivevano di selvaggina, di pesca, di frutta selvatica. Dalla sequenza del codice genetico i ricercatori sono riusciti a capire molte cose, per esempio che la ragazza doveva avere la pelle scura, i capelli castani scuri e gli occhi azzurri. Non solo, ma dall'analisi di quel fossile sono emerse anche tracce di altro dna, da cui si sono potuti ricavare altri interessanti dettagli. C'era, per esempio, materiale genetico di nocciole e di anatra selvatica: due elementi che evidentemente avevano fatto parte della dieta di Lola. E ancora, si è riusciti a estrarre il dna di alcuni virus, per cui si è capito che la ragazza era affetta da un'infezione gengivale e forse era stata colpita da una polmonite o dalla mononucleosi.

Il pezzo di betulla masticata è stata trovata sull'isola di Lolland, nel Sud della Danimarca. Non esistono resti di esseri umani dell'epoca, dunque è la prima volta che si riesce a ricostruire il patrimonio genetico delle popolazioni neolitiche della zona. Il ritratto che si vede nella foto è ovviamente una ricostruzione parzialmente di fantasia: lo ha realizzato l'artista Tom Björklund, che è partito dalle indicazioni che gli hanno fornito sulla base di quanto rivelato dal dna.