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mercoledì 27 maggio 2020

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre...». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.


Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c'è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell'infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l'ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l'ho perdonata, ma l'ho capita».

venerdì 6 marzo 2020

Leo Gassmann, il dolore segreto a Vieni da me: «È morto in un incidente stradale...». Caterina Balivo commossa

Leo Gassmann, il dolore segreto a Vieni da me: «È morto in un incidente stradale...». Caterina Balivo commossa. Oggi, il figlio di Alessandro Gassman è stato ospite nel salotto di Rai1 e si è raccontato a cuore aperto, tra lavoro e vita privata.


Leo Gassmann ha parlato di una delle persone più importanti della sua vita, oltre alla sua famiglia. «Il mio insegnante di filosofia del terzo anno del liceo classico, il professor Elio, è stata una delle prime guide, insieme ai miei genitori, che ho avuto nella vita. Al quarto anno fu assegnato a un'altra scuola, ma prima di andare via ci disse 'Ricordatevi sempre di cogliere l'attimo'. Poi dopo tre quattro mesi è morto in un incidente stradale. Andai al funerale e per la prima volta vidi una cerimonia funebre piena di giovani che venivano da tanti licei diversi. Un ragazzo della mia scuola, che era stato sempre in disparte e che nessuno aveva mai sentito parlare, lesse una lettera per lui e disse 'vorrei ringraziare il prof. Elio che è stato l'unico che ha creduto in me'. In quel momento ho capito come una persona può dare un senso alla vita di altre persone che non vengono considerate dalla maggioranza». Le parole delicate di Leo Gassmann commuovono Caterina Balivo.

Poi il cantante, vincitore della sezione nuove proposte del Festival di Sanremo 2020, ha parlato del rapporto con i suoi genitori: «I miei genitori sono stati molto intelligenti e non mi hanno mai fatto sentire il peso del mio cognome. Io sono cresciuto con tanto amore, e penso che quando passi una certa fascia di età e quei commenti negativi ancora non ti sono arrivati, poi sei più preparato a fronteggiarli perché hai gli strumenti per farlo. I miei mi hanno sempre dato la possibilità di avere il tempo, che è il regalo più bello che si può fare a una persona, fino a 18 anni mi hanno impedito di provare a fare qualsiasi cosa che potesse farmi notare a livello nazionale».

Tripudio su Twitter per la partecipazione di Leo Gassmann a Vieni da me: «Figlio d'arte nel migliore senso del termine, è davvero un bravo ragazzo».