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venerdì 18 settembre 2020

Roma, nella scuola del figlio di Conte un solo giorno di lezione a settimana. Genitori in rivolta: «Il fallimento dell'Istruzione»

Torneranno regolarmente in classe subito le elezioni, gli studenti della scuola romana frequentata dal figlio del premier Conte, dove le lezioni fino ad oggi si sono svolte solo una volta a settimana.

Un giorno di lezione a settimana, forse due. La scuola non è riuscita ad assicurare niente di più ai suoi studenti fino ad oggi. E i genitori, indignati, protestano.

Accade a Roma, nell’elegante quartiere Prati dove, questa mattina di fronte all’istituto comprensivo frequentato dal figlio del Premier Giuseppe Conte, un gruppo di genitori ha protestato contro la mancata organizzazione della ripresa delle lezioni in classe.


“Abbiamo invitato anche il Presidente del Consiglio - racconta un papà - non tanto a protestare quanto ad ascoltarci. I nostri figli non hanno ripreso la scuola. Purtroppo è così”.

Alla base della protesta c’è la mancanza di docenti a scuola, quindi senza supplenti le lezioni in presenza non sono garantite. E quelle a distanza, con la didattica digitale integrata, in una scuola media o elementare non si possono fare. Solo alle superiori. Quindi ora che si fa? Si sta a casa e i giorni di lezione saranno andati perduti.

L’orario funziona decisamente a singhiozzo: le classi di prima e terza media frequentano due giorni a settimana per tre ore circa al giorno. Pochissimo per chi deve intraprendere un nuovo corso di studi, come le prime classi, e per chi a fine anno dovrà sostenere l’esame di Stato, in terza media appunto. Ma quei due giorni di presenza a scuola sono comunque invidiabili per coloro che, invece, ne frequentano solo uno: le classi di seconda media tornano tra i banchi solo per tre ore a settimana.

“Se continua così - assicura una mamma - portiamo via i nostri ragazzi. Purtroppo non ci sono altre scuole medie in zona che potrebbero accoglierci tutti, dovremo andare alla scuola privata: praticamente questo è il fallimento della scuola pubblica”.

“Ho due figli, uno in prima e uno in terza - denuncia un’altra mamma - praticamente sono sempre a casa. Come posso andare a lavorare? A chi devo chiedere aiuto? Non sappiamo neanche quando si risolverà la situazione: siamo stati avvisati dell’ingresso a scuola dei nostri figli ieri per oggi. Non c’è programmazione e così non possiamo neanche organizzarci”.

Tanti disagi e molte polemiche, ma ora la situazione sembra risolversi: al rientro dalla chiusura per le elezioni, i ragazzi troveranno tutti i docenti in cattedra. Ad assicurarlo è l'ufficio scolastico regionale del Lazio: “L'ufficio ha riscontrato difficoltà da parte dell'Istituto nell'esecuzione della procedura, è per questo intervenuto collaborando questa mattina con la scuola che ha così potuto convocare tutti i supplenti. L'Ufficio scolastico regionale rimane a fianco di tutte le scuole, per superare ogni criticità che si dovesse presentare, come sono state superate quelle del Col di lana che ora può operare a pieno regime”.

martedì 26 maggio 2020

John Peter Sloan morto a 51 anni, il comico insegnante d'inglese che divenne volto di Zelig

John Peter Sloan è morto improvvisamente a 51 anni. A darne notizia su Facebook sono stati due colleghi, che ne hanno resa pubblica la scomparsa avvenuta a Menfi, dove Solan si era trasferito nel 2016. Qui, in Sicilia, aveva aperto la 'Sloan scuola di inglese' aperta a bambini, adulti e docenti.


Le sue lezioni di inglese, dal vivo o registrate in videocorsi, sono diventate un cult in Italia, dove Sloan è arrivato nel 1990. Cantante, attore teatrale e scrittore di libri, è diventato uno dei volti più amati di Zelig. 

Una perdita improvvisa e inaspettata: solo pochi giorni fa Sloan pubblicava su Facebook foto della sua amata Sicilia e della scuola d'inglese, dove era tornato per registrare nuove videolezioni. 

venerdì 6 marzo 2020

Leo Gassmann, il dolore segreto a Vieni da me: «È morto in un incidente stradale...». Caterina Balivo commossa

Leo Gassmann, il dolore segreto a Vieni da me: «È morto in un incidente stradale...». Caterina Balivo commossa. Oggi, il figlio di Alessandro Gassman è stato ospite nel salotto di Rai1 e si è raccontato a cuore aperto, tra lavoro e vita privata.


Leo Gassmann ha parlato di una delle persone più importanti della sua vita, oltre alla sua famiglia. «Il mio insegnante di filosofia del terzo anno del liceo classico, il professor Elio, è stata una delle prime guide, insieme ai miei genitori, che ho avuto nella vita. Al quarto anno fu assegnato a un'altra scuola, ma prima di andare via ci disse 'Ricordatevi sempre di cogliere l'attimo'. Poi dopo tre quattro mesi è morto in un incidente stradale. Andai al funerale e per la prima volta vidi una cerimonia funebre piena di giovani che venivano da tanti licei diversi. Un ragazzo della mia scuola, che era stato sempre in disparte e che nessuno aveva mai sentito parlare, lesse una lettera per lui e disse 'vorrei ringraziare il prof. Elio che è stato l'unico che ha creduto in me'. In quel momento ho capito come una persona può dare un senso alla vita di altre persone che non vengono considerate dalla maggioranza». Le parole delicate di Leo Gassmann commuovono Caterina Balivo.

Poi il cantante, vincitore della sezione nuove proposte del Festival di Sanremo 2020, ha parlato del rapporto con i suoi genitori: «I miei genitori sono stati molto intelligenti e non mi hanno mai fatto sentire il peso del mio cognome. Io sono cresciuto con tanto amore, e penso che quando passi una certa fascia di età e quei commenti negativi ancora non ti sono arrivati, poi sei più preparato a fronteggiarli perché hai gli strumenti per farlo. I miei mi hanno sempre dato la possibilità di avere il tempo, che è il regalo più bello che si può fare a una persona, fino a 18 anni mi hanno impedito di provare a fare qualsiasi cosa che potesse farmi notare a livello nazionale».

Tripudio su Twitter per la partecipazione di Leo Gassmann a Vieni da me: «Figlio d'arte nel migliore senso del termine, è davvero un bravo ragazzo».

sabato 5 maggio 2018

Costanza Caracciolo e Christian Vieri, vita da sex bomb(er) a Miami

Tra pochi mesi raggiungeranno il traguardo di un anno insieme. Costanza Caracciolo e Christian Vieri sono sempre più affiatati e sempre più uniti sotto lo stesso tetto a Miami. Lei frequenta una scuola per perfezionare il suo inglese, lui si mantiene in forma tra corse, partite sulla sabbia e progetti per l'estate. E per la coppia non manca poi il tempo per un break al bacio...
Non sono per le smancerie social. Ognuno ha i suoi impegni: Costanza, sempre più americana, studia e si ritaglia qualche bagno di sole a bordo piscina o in spiaggia, Bobo macina chilometri di corsa, non trascura tennis e footvolley... e poi crolla sul divano. "The lion is sleeping", cinguetta Costanza a margine di uno scatto a tradimento. Ma quando Coccò e Bobo si ritrovano, il selfie di coppia è pieno d'amore. La vita a due è collaudata alla perfezione!