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lunedì 20 luglio 2020

Giulia De Lellis e Aurora Ramazzotti, le lodi per il post coi brufoli: «Il coraggio che mi mancato...»

Giulia De Lellis loda Aurora Ramazzotti per il suo coraggio. Il post di Aurora Ramazzotti e le imperfezioni della sua pelle ha ricevuto il plauso di molti colleghi del mondo dello spettacolo e del web, a cui si aggiunge Giulia De Lellis.


Quello portato alla luce da Aurora è un problema che ha anche Giulia. Dalle sue stories del suo account ha prima invitato a leggere quanto condiviso dalla figlia di Eros e Michele Hunziker e poi svelato che anche lei è vittima della stessa paura, quella di mostrarsi al naturale.

Viviamo un epoca, spiega ai follower, in cui o si è perfetti o non ci si mostra. Giulia confessa di non riuscire a capire il perché e sua volontà è quella di trasformare i difetti in punti di forza.

Infine, non dimentica i ringraziamenti all’autrice del post: “Brava e complimenti ad Aurora che ha aperto questo argomento, io ne ho parlato a volte nelle stories, ma non ho avuto mai il coraggio di affrontarlo in maniera così intensa e seria”.

mercoledì 27 maggio 2020

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre...». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.


Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c'è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell'infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l'ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l'ho perdonata, ma l'ho capita».