martedì 14 luglio 2020

Bambino di 6 anni viene ripreso perché gioca con una bambola, lui replica: «Sono il papà, mica la mamma»

Un bambino di 6 anni viene ripreso perché giocava con le bambole ma la sua risposta ha spiazzato tutti. «Sono il papà, mica la mamma», ha replicato a chi voleva fagli notare che quello non era un gioco adatto ai ragazzi dando una grandissima lezione di vita contro ogni pregiudizio  a molti adulti.


A raccontare la storia del piccolo Giovanni di Roma è il gruppo Facebook "Guida senza patente" creata da un genitore, Daniele Marzano, in prima linea contro le discriminazioni di genere che descrive la difficoltà dell'essere genitore in alcuni casi. «Giovanni ha 6 anni e sta giocando con il suo Cicciobello. Passa un signore anziano lo guarda e gli dice: "Ma giochi con le bambole? Sei un maschio dovresti giocare con i soldatini"», così inizia il post che racconta la storia del bambino e la lezione che ha dato a un passante.

«Giovanni lo guarda negli occhi e non si scompone e regala una risposta da Oscar: "Sono il papà mica la mamma!"», spiega ancora nel post dicendo che il bimbo ha anche specificato che il nome del suo bambino è Mario. Una risposta che è un insegnamento per tutti, un gesto di grande civiltà e contro ogni pregiudizio.

«Giovanni non lo sa che con una semplice risposta sta rendendo il mondo un posto più bello. La sua saggezza ha tanto da insegnare a chi probabilmente si crede più saggio», prosegue su Facebook e poi conclude: «Avanti Giovanni, sarai un grande papà e un grande uomo. E sicuramente hai dei grandi genitori».

martedì 7 luglio 2020

Marco Rossi, dal calciatore insulti choc a una donna: «Negra di m..., orangotango». Il video virale ma nessun provvedimento

Insulti choc contro le donne, intrisi di razzismo, il tutto in una lunga story su Instagram che ha fatto il giro del web ma senza alcuna conseguenza. Il protagonista al centro di questa vicenda si chiama Marco Rossi ed è un giovane calciatore (19 anni) del Monregale calcio, società di Mondovì, Cuneo (Piemonte). Il video risale a qualche settimana fa e il club aveva annunciato di voler prendere dei provvedimenti.


Arrivati però al 7 luglio, di quei provvedimenti non c’è traccia e il calciatore è ancora tesserato con il Monregale. Il risultato è ampiamente visibile sui social, come sottolinea la pagina Abolizione del suffragio universale, che ha repostato il video chiedendone massima diffusione: sulla pagina Facebook della società, in centinaia di persone hanno commentato chiedendo spiegazioni per la mancata punizione al giovane razzista.

COSA HA DETTO «C’è una negra di merda che pensa di avere i diritti, e tra l’altro sta negra è pure donna, e già le parole donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase - l’elegante esordio del giovane - in più se aggiungi un negra, fa già ridere così». «Questo orango tango - continua - ha avuto la brillante idea di denunciarmi per falsa testimonianza. Magari è vero, un po’ di falso l’ho dichiarato, però ero fuso, ubriaco, ci sta no?».

E ancora: «Per principio non mi devi rompere il c…, perché you are black, negra di m…, e ora dovrei pagare la macchina a una solo perché sa fare il cous cous? Ma baciami il c…, putt…», continua il tranquillo e civile sfogo del ragazzo. «Sempre se vuoi chiamare macchina quel triciclo che hai». Nell’ultima story di Instagram, il colpo finale: il giovane confessa di aver rubato la macchina alla mamma a 15 anni e di aver preso una multa con l’autovelox. Gesta eroiche, da raccontare con fierezza al proprio gregge di followers.

lunedì 6 luglio 2020

La Regina Elisabetta trema, il segreto che può rovinarla: e spunta una foto compromettente

Sono ore di seria preoccupazione per la Regina Elisabetta II e suo figlio, il Principe Andrea: lontano da qualsiasi impegno pubblico, il fratello di Carlo rischia di veder ancor più compromessa la propria reputazione con l’arresto della “dama nera” Ghislaine Maxwell.


 L’accusa è quella di aver procurato all’ex compagno Epstein ragazze, anche minorenni, per foraggiare il bieco giro di prostituzione in cui sarebbe finito anche Andrea in passato. La minaccia che spifferi segreti inconfessabili sul figlio della Regina resta altissima secondo quanto si apprende dai principali tabloid britannici, che dipingono la Maxwell come una donna estremamente potente. La posizione di Andrea può ulteriormente aggravarsi se dagli States decidessero di indirizzare a Buckingham un mandato di estradizione per interrogarlo su suolo americano; inoltre – come se non fosse abbastanza, spunta una foto compromettente della maitresse di Epstein sul trono di Sua Maestà mentre...

«Covid-19 può essere trasmesso attraverso l'aria»: 200 esperti contraddicono l'Oms

Il covid 19 si trasmette attraverso l'aria? Finora l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS ) ha sostenuto che il virus che causa Covid-19 viene trasmesso attraverso il contatto con goccioline dalla tosse o dallo starnuto di una persona malata, tuttavia 239 esperti provenienti da 32 paesi contraddicono l'organizzazione in una lettera che avverte che il coronavirus potrebbe essere trasmesso per via aerea. 


La lettera, che il New York Times ha diffuso, avverte che la trasmissione del coronavirus nell'aria negli ambienti interni è stata sottovalutata e lo sottolineano quando analizzano come i casi si stanno moltiplicando in bar e ristoranti, uffici e mercati. Per questo motivo, l' uso di maschere per il viso è raccomandato in spazi con scarsa ventilazione, oltre la separazione sociale consigliata, in scuole, case di cura, residenze e aziende che devono ridurre al minimo il ricircolo dell'aria e aggiungere nuovi potenti filtri.

La lettera aperta all'OMS, che sarà pubblicata su una rivista scientifica la prossima settimana, sintetizza le prove scientifiche scritte finora dimostrando che le particelle più piccole possono infettare le persone e, in esso, gli scienziati chiedono all'agenzia un cambiamento nelle loro raccomandazioni.

In questo senso, l'OMS ha riferito che la trasmissione nell'aria si verifica quando c'è una presenza di microbi all'interno dei nuclei delle goccioline , che possono rimanere nell'aria per lunghi periodi di tempo ed essere trasmessi ad altri a distanze maggiori di un metro.

Tuttavia, l'agenzia ha insistito sulla scarsa evidenza scientifica che esiste sulla possibilità che il nuovo coronavirus sia trasmesso attraverso l'aria, sebbene abbia riconosciuto che la trasmissione dell'aria può essere possibile in circostanze e ambienti specifici.

“Negli ultimi due mesi abbiamo ripetuto che consideriamo questo tipo di trasmissione possibile – afferma al New York Times la dottoressa Benedetta Allegranzi, che si occupa di prevenzione e controllo di malattie infettive all’Oms – ma sicuramente fino a questo momento l’ipotesi non è stata supportata da prove solide. C’è ancora un forte dibattito sull’argomento”.

mercoledì 27 maggio 2020

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre...». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.


Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c'è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell'infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l'ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l'ho perdonata, ma l'ho capita».

Trovata morta Alice Severi, pianista ex bambina prodigio: aveva 32 anni. Giallo sulle cause

Si era fatta conoscere da giovanissima, è scomparsa ad appena 32 anni: Alice Severi, concertista e pianista, è stata trovata morta nella sua casa di Domodossola per cause non ancora chiare su cui gli inquirenti stanno indagando.


Alice a 7 anni vinse il premio internazionale Stresa dedicato ai giovani pianisti ed era nota anche fuori dall’Italia: si era esibita spesso negli Stati Uniti (dove era stata invitata spesso in trasmissioni tv sulla Nbc) e si era fatta conoscere tramite diversi video su YouTube. Recentemente insegnava pianoforte in una scuola di Milano.

Alberto Matano, paura alla Vita in Diretta: «Inviato e cameraman presi a calci e pugni»

Alberto Matano, paura alla Vita in Diretta: «Inviato e cameraman presi a calci e pugni». Paura per l'inviato Giuseppe Di Tommaso e per il suo operatore che sono stati aggrediti durante un servizio a Bari. È il giornalista a raccontare l'accaduto in diretta ad Alberto Matano. Ma andiamo con ordine.


Giuseppe Di Tommaso era stato inviato in Puglia per testimoniare i comportamenti degli italiani rispetto alle regole anti-assembramento ancora in vigore per l'emergenza covid. Sul lungomare di Bari, l'inviato ha rimproverato diversi passanti che non stavano rispettando le normative del governo. E se c'è chi si è imbarazzato e ha chiesto scusa, c'è anche chi l'ha presa molto male.

Un uomo avrebbe infatti risposto con violenza alle parole del giornalista. Come racconta Di Tommaso, il passante ha coperto l'obiettivo della telecamera e l'ha abbassata con un gesto violento. Poi avrebbe affermato: «Se mi riprendi ancora butto a mare te e il tizio con la telecamera. Non puoi fare così con le persone». 

Di Tommaso avrebbe replicato che era suo diritto di cronaca registare e raccontare come stessero le cose. Ma la risposta non sarebbe piaciuta all'uomo che ha aggiunto: «Se ti buttano a mare le persone fanno bene». Lo scontro si è concluso con il passante che avrebbe strattonato il giornalista e colpito a calci e pugni il cameraman, finché i due hanno deciso di allontanarsi.