Visualizzazione post con etichetta pagare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pagare. Mostra tutti i post

venerdì 12 febbraio 2021

Finisce il gel per capelli e usa la colla Gorilla, ora dovrà operarsi e chiede soldi per pagare il chirurgo

Aveva finito il gel e così ha provato a sistemarsi i capelli spruzzando una colla spray sulla testa. Il risultato? L'unico possibile: capelli incollati sul cuoio capelluto e ora è necessario un intervento chirurgico. E la cosa ancora più incredibile è che c'è chi ha risposto alla sua richiesta di inviarle denaro per pagare questa operazione legata a una leggerezza senza uguali.

A raccontare questa disavventura - nella speranza che nessuno la imiti - è la stessa protagonista, Tessica Brown, sui social network. Al pronto soccorso di Chalmette, in Louisiana, hanno tentato di aiutarla, ma senza alcun successo. "Ho avuto una pessima idea", commenta nel video su Instagram mentre si tocca i capelli. "Ho lavato i miei capelli per 15 volte e non si sono mossi", prosegue. 

La società che produce la colla spray si è fatta sentire attraverso i social network. Su Twitter la Gorilla Glue company spiega di essere dispiaciuta per l'incidente. "Questo prodotto non è indicato per l'uso nei e sui capelli visto che è considerato permanente" e sottolineano come sull'etichetta appaia la scritta "non ingoiare, non mettere negli occhi, sulla pelle o sui capi d'abbigliamento".

Un'amica di Tessica ha cercato di sistemarle i capelli tagliandole la coda e, con un po' di solvente, le ha tolto un po' della colla. Ma è intenzione della ragazza fare un intervento chirurgico. Per ora ha avviato una campagna di fundraising e ha raccolto poco più di 21.500 dollari.

mercoledì 19 agosto 2020

Sesso in pieno giorno a Lignano: gli amanti scoperti costretti a pagare 20mila euro di multa

Il sesso in pieno giorno è costato caro a una coppia di 50enni, sorpresi durante l'amplesso a Lignano. I due residenti focosi si trovavano all'interno di un'automobile parcheggiata tra i cassonetti dell'immondizia. Gli amanti sono stati scoperti dalla Polizia locale e puniti per aver commesso atti osceni in luogo pubblico con una multa di ben 20mila euro. L'episodio, riportato dal Messaggero Veneto, risale ai giorni scorsi in via della Vigna, a Sabbiadoro.


La polizia locale li ha 'beccati' durante un controllo di routine. All'arrivo di un primo vigile, la coppia non si è scomposta e ha continuato con le effusioni. Ci sono voluti altri due uomini della municipale per spingerli a interrompere e a rivestirsi senza il minimo imbarazzo.  

Ora devono pagare 10mila euro ciascuno. Come riferisce la polizia, la sanzione è quella relativa all'art. 527 del codice penale che prevede ammenda da 5 a 30 mila euro.

lunedì 2 marzo 2020

Coronavirus, padre e figlia in quarantena negli Usa: «Il conto è salatissimo, come faccio a pagare?»

L'epidemia da Coronavirus rischia di mettere in crisi qualunque sistema ospedaliero e se in Italia si loda la sanità pubblica, in America fanno paura anche le cure per il Covid-19. Ne sa qualcosa Frank Wucinsk, che ha ricevuto un conto salato per i test a cui si è dovuto sottoporre insieme alla figlia di tre anni, la piccola Annabel. Entrambi hanno vissuto la quarantena in ospedale dopo essere tornati da Wuhan, ma non erano malati. Al ritorno a casa il conto era salatissimo.


«Credevo fosse tutto pagato», ha dichiarato Wucinski al New York Times. La sua storia, riportata dal giornale, ha spinto a una riflessione su tutto quello che potrebbe accadere se i casi di contagio aumentassero nel Paese con la sanità più costosa al mondo. Wucinski è originario della Pennsylvania, ma vive in Cina da anni, ha accettato l'offerta del governo degli Stati Uniti di evacuare da Wuhan con Annabel all'inizio di febbraio quando si è diffuso il virus. Sua moglie, che non è cittadina americana, è rimasta in Cina sviluppando una polmonite, mentre suo suocero è morto dopo essere stato infettato.

Subito dopo essere arrivati negli Stati Uniti, sono finiti in quarantena presso la Marine Corps Station Miramar vicino a San Diego e in un ospedale pediatrico nelle vicinanze dopo che la piccola Annabel ha cominciato a tossire. Le condizioni di salute della piccola hanno allarmato i militari che hanno predisposto un trasferimento d'urgenza. «Il personale dell'ospedale è stato molto gentile, ci hanno portato un sacco di giocattoli - ha detto Wucinski - ma eravamo negativi ai test e quando siamo tornati in Pennsylvania abbiamo visto le ricevute. Come posso pagare tutto questo?»

Il conto dell’ospedale, del trasporto in ambulanza, dei test e di una radiografia è di 3918 dollari. Frank, che lavora in Cina e la cui assicurazione non lo copre negli Stati Uniti, deve pagare di tasca propria. Non aveva bisogno di cure, ma è stato obbligato dalle autorità ad andare al presidio sanitario. Cosa succederà se il contagio dovesse richiedere ricoveri in terapia intensiva? Il costo medio di un giorno in un ospedale americano è di 4293 dollari.