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mercoledì 26 agosto 2020

Briatore positivo al tampone Covid: la conferma ufficiale dal San Raffaele

Flavio Briatore è positivo al Covid. Lo ha reso noto lo stesso ospedale San Raffaele di Milano, dove l'imprenditore è ricoverato da lunedì. L'esito del tampone parla chiaro, anche se dall'ospedale precisano che il ricovero è avvenuto per un'altra patologia -  la prostatite, come dichiarato dal diretto interessato - e gli accertamenti Covid sono stati effettuati per seguire il protocollo.


Flavio Briatore, comunica l'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, «si è rivolto all'ospedale per una specifica patologia diversa da Covid-19 e che è stato sottoposto prima del ricovero, come tutti i pazienti, al tampone rinofaringeo per il rilevamento del coronavirus Sars-Cov-2. Il tampone è risultato positivo».

«Di conseguenza - spiegano dal San Raffaele Giulio Melisurgo, medico curante, e Pasqualino D'Aloia, direttore professioni sanitarie - al signor Briatore è stato applicato il protocollo standard che prevede l'isolamento e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale necessari in caso di positività, sia per la sicurezza del paziente, sia per la tutela del personale di reparto e degli altri pazienti ricoverati». L'ospedale ribadisce che «la modalità di ricovero applicata risponde a tutti i requisiti di sicurezza necessari nel rispetto delle norme anti-contagio».

lunedì 23 marzo 2020

Coronavirus, Arianna muore a 46 anni: è una delle vittime più giovani. Su Fb scriveva: «Mi inviterete tutti a cena»

Arianna Busetto aveva appena 46 anni ed è una delle vittime più giovani del coronavirus, che in stragrande maggioranza ha tolto la vita ad anziani o adulti oltre i 70 anni con almeno una patologia pregressa. Arianna, nata a Venezia, viveva e lavorava però da anni a Viadana, nel mantovano.


Come racconta il sito OglioPoNews, Arianna solo pochi giorni fa sul suo profilo Facebook scriveva agli amici: «Quando guarirò mi inviterete tutti a pranzo o a cena». Lei che aveva compiuto 46 anni da poco, lo scorso 20 febbraio, aveva studiato a Venezia per poi lavorare nel turismo, e infine trasferirsi in Lombardia.

Da qualche anno lavorava alla MGF Tools a Mezzani, ma aveva lavorato anche alla Cogeme e alla Seletti nell’ufficio export: «Ci eravamo sentiti giovedì - ha raccontato a OglioPoNews un ex collega in Seletti - ci eravamo detti che ci saremmo visti a cena appena tutto sarebbe finito». Ma per quella cena non c’è più tempo, come per altre centinaia di persone morte in Lombardia (e non solo) nelle ultime settimane.