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domenica 18 ottobre 2020

Barista scopre la falla nel Dpcm: chiude il locale a mezzanotte e lo riapre 15 minuti dopo. I vigili non possono bloccarlo

«Ho chiuso il bar a mezzanotte del 14 ottobre e l'ho riaperto quindici minuti dopo», così Aldo Manoieri, titolare del Bar Plaza Cafè di Catanzaro Lido, spiega la sua interpretazione all'ultimo dpcm entrato in vigore lo scorso 14 ottobre. «Nel dpcm c'è l'orario di chiusura che ho rispettato ma non è indicato l'orario di riapertura e io ho che un'attività h24 ho riaperto subito dopo», ha spiegato Manoieri a La Nuova Calabria che, attraverso questa dichiarazione pubblica, ha voluto evidenziare una falla presente all'interno del decreto firmato dal premier Conte per far fronte all'impennata del numero dei contagi.

«Verso mezzanotte e 25 ho avuto il primo controllo delle forze dell'ordine che mi hanno intimato di chiudere. Facendogli presente quello che c'è nel dpcm abbiamo constatato che non c'è un orario di riapertura. Io quindi a che ora dovrei riaprire? Questo è l'interrogativo», ha aggiunto il titolare che ha ammesso di aver continuato la sua attività tutta la notte e di non voler smettere. «Tutto nasce da chi ha scritto questo dpcm, non sanno nemmeno quello che scrivono e io mi adeguerà a quello che c'è sul dpcm e io chiudero a mezzanotte e riaprirò quindici minuti dopo», ha concluso.

COSA PREVEDE IL DPCM

Effettivamente leggendo il dpcm non è indicato alcun orario di riapertura per i locali ma solo l'obbligo di chiusura a mezzanotte con consumo al tavolo e fino alle 21 «in assenza di consumo al tavolo». Una "falla" che ha permesso all'esercente di restare aperto tutta la notte.  

Anche a Bologna il titolare del Mavit Bar, di fronte alla Stazione Centrale, ha adottato una soluzione analoga al collega di Catanzaro: «Il riassunto è che nell'ultimo Dpcm del 13 ottobre hanno dato un orario di chiusura dei locali, ma non uno di apertura. Quindi, io posso chiudere alle 24 e riaprire alle 24.01. Abbiamo scelto di stare chiusi un'ora per sanificare tavoli, locali e spazi e riapriamo all'una, che è già il giorno dopo. Dobbiamo lavorare per consentire ai nostri dipendenti di andare avanti», ha dichiarato Andrea Ferrari al Corriere di Bologna.

«Non stiamo facendo nulla di irregolare - spiega il titolare dell'esercizio di viale Pietramellara - per il Dpcm, se ho il servizio al tavolo posso continuare fino alle 24, se non ho il servizio al tavolo fino alle 21, ma, potenzialmente, potrei fare servizio da asporto. Per evitare fraintendimenti, abbiamo scelto di chiudere a mezzanotte e riaprire il giorno dopo, cioè all'una vendendo da asporto panini e brioche. Nel testo, infatti, non c'è scritto quando si può riaprire: noi siamo qui giorno e notte, un bar non è obbligato ad aprire alle 6 di mattina. Il Dpcm è stato pensato per i luoghi della movida, qui noi svolgiamo un servizio per viaggiatori e turisti».

Mavit Bar è tenuto anche al rispetto dell'ordinanza comunale «che è scritta molto meglio - conclude Ferrari - e prevede che, dalle 22 alle 6 di mattina, non possiamo somministrare alcolici o bevande in lattina. Posso dare bottiglie di plastica per l'asporto».

giovedì 20 agosto 2020

Coronavirus, Bill Gates: «Ci saranno ancora milioni di morti, prima della fine della pandemia»

Preoccupa la previsione sul coronavirus di Bill Gates, che in tempi non sospetti era stato il primo a parlare di rischi legati alle epidemie. In un'intervista rilasciata all’Economist, ha dichiarato che «Ci saranno ancora milioni di morti, prima della fine della pandemia di Covid-19». Per il co-fondatore della Microsoft e filantropo della Fondazione Bill&Melinda Gates, che ha già devoluto più di 350 milioni di dollari alla lotta contro la pandemia, «la maggior parte di quelle morti non sarebbe causata dalla malattia in quanto tale, ma dal sovraccarico dei sistemi sanitari, e di economie già stressate e soprattutto nei Paesi poveri e in via di sviluppo».


 Per Gates, che critica la politicizzazione della risposta americana al virus, nonché la diffusione di teorie del complotto, «per la fine del 2021 sarà avviata la produzione di massa di un vaccino abbastanza efficace, rendendo immune una quota dell'umanità sufficiente da bloccare la pandemia. Ma non basta: dobbiamo tutti spendere miliardi per ottenere il vaccino, per evitare i trilioni di danni che la pandemia sta facendo all'economia». Per scongiurare il rischio di milioni di morti in Africa e in India e anche le conseguenze economiche di nuovi lockdown, a causa dei quali potrebbero essere cancellati decenni di progressi nella lotta alla povertà, Gates chiede ai Paesi ricchi di «comprare vaccini per quelli poveri. Non è soltanto un calcolo altruistico: se alcuni Paesi resteranno bacini del virus, nuovi focolai di contagi continueranno ad apparire anche altrove. Se i vaccini avranno nei Paesi ricchi un costo abbastanza elevato da coprire le spese fisse di produzione - test clinici, costruzione di fabbriche e così via - il costo a margine delle forniture ai Paesi poveri sarebbe relativamente modesto, nell'ordine dei 10-12 miliardi di dollari totali».

Nella visione di Gates, «il grosso di questa spesa dovrebbe provenire dall'America, alla quale attribuisce anche ‘il voto massimo’ nella ricerca e nello sviluppo del vaccino, l'80 per cento dell'impegno globale. Spera che la prossima legge sul bilancio presentata al Congresso stanzierà fondi per i vaccini del mondo povero. Questo però dipenderà dalla politica, la cui polarizzazione ha complicato la risposta al virus, con problemi che gli altri Paesi non hanno. Perfino l'atto di indossare la mascherina è diventato una dichiarazione politica, più che l'adesione ai consigli degli esperti sanitari».

Bill Gates ritiene che «questa situazione rimarrà, anche se le elezioni di novembre portassero un cambio al vertice. Una volta persa la fiducia del pubblico, una volta che la politica dalla logica dei costi-benefici passa nel campo della lotta partigiana, invertire la tendenza non è facile. In una presidenza Biden il rifiuto di indossare la mascherina potrebbe diventare per i sostenitori di Donald Trump un modo per manifestare la loro rabbia. La mancanza di leadership in America ha danneggiato la lotta alla pandemia anche nel resto del mondo. L'unica superpotenza mondiale ha a lungo guidato l'impegno globale per la salute, e in sua assenza trovare il consenso diventa molto più difficile».

mercoledì 18 marzo 2020

Grande Fratello Vip, Paola Di Benedetto choc: «Coronavirus? Per fortuna prende solo gli anziani». Fan furiosi: «Fuori»

Grande Fratello Vip, Paola Di Benedetto choc: «Coronavirus? Per fortuna prende solo gli anziani». Fan furiosi: «Fuori». A poche ore dalla puntata di stasera del Gf Vip, su Twitter è esplosa la polemica su una presunta frase pronunciata da Paola di Benedetto sull'emergenza coronavirus.


Secondo quanto riporato dai follower, dopo il comunicato di Alfonso Signorini con i dati aggiornati sui contagi e decessi in Italia, l'ex madre natura avrebbe detto: «Per fortuna prende solo i nonni che già non stanno bene. Come siamo fortunati? Pensa se avesse preso bambini e adulti».

Su Twitter, pioggia di commenti di protesta sulle presunte dichiarazioni di Paola Di Benedetto. «Quindi mia nonna che ha altre patologie può morire tranquillamente?», scrive una follower. E c'è anche chi ci va giù pesante: «Sei una str***. Pensa se prendesse ai tuoi nonni. E comunque prende anche ai bambini, devi stare zitta». Provvedimenti in vista stasera per Paola Di Benedetto? Staremo a vedere.