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martedì 26 gennaio 2021

Ricciardi: «Serve un lockdown vero di un mese, come a marzo»

Serve un altro lockdown come marzo? «Sì. Un lockdown vero di tre o quattro settimane poi riprendere a tracciare e testare, solo cosi potremo recuperare una normalità che a noi manca». Lo ha detto a Radio Popolare il professor Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Speranza.

Secondo Ricciardi, ha spiegato, non «basteranno le zone arancioni». Bastano, ha aggiunto, «per cercare di tenere l'epidemia in una situazione stabile ma non per farla diminuire. Se insistiamo con questo atteggiamento di dilazione e di esitazione e non siamo pronti a testare e tracciare sarà un lungo stillicidio di mesi sia dal punto di vista sanitario che economico e psicologico. È una evidenza scientifica chiara, dispiace che i governi europei non lo capiscano». Compreso quello italiano? «Tutti i governi non capiscono una evidenza scientifica», ha risposto.

«La campagna di vaccinazione degli over 80 in Italia non inizierà prima della fine di febbraio o della prima settimana di marzo». Ha aggiunto Walter Ricciardi. «Tra fine febbraio e marzo potranno essere vaccinati gli over 80, dopo il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa», ha spiegato nel corso dell'intervista precisando che la nuova scadenza è tra fine febbraio e prima settimana di marzo. 

«La variante inglese è presente ma non sappiamo quanto e dove, non sequenziamo abbastanza. Prenderà il posto della attuale, non è questione di giorni ma di settimane o mesi. La guerra lunga, se non la si combatte con armi appropriate si resta indietro», conclude Ricciardi. 

sabato 24 ottobre 2020

Coprifuoco nazionale, chiusure alle 18, stretta sui centri commerciali: verso un nuovo dpcm. Cosa può cambiare

Il premier Conte ha escluso - al momento -  un nuovo lockdown nazionale ma starebbe maturando in queste ore la decisione per una ulteriore stretta che potrebbe arrivare già nel weekend. A chiederla sono anche gli scienziati (in cento  hanno lanciato un appello al premier e al Presidentte Mattarella), dal ministro della

Salute, dal Pd.

Le ipotesi sul tavolo sarebbero quelle di un coprifuco nazionale e la chiusura di bar e ristoranti a partire dalle 18. L'ala più rigorista del governo ormai non esclude più neanche un lockdown, per un tempo limitato di due o tre settimane e con una nuova massiccia iniezione di aiuti all'economia. Da Palazzo Chigi negano che l'idea sia sul tavolo: non se ne parla. Aggiungono che ad ora tutte le ipotesi sono solo suggestioni. Non è detto, spiegano da Palazzo Chigi, che Conte decida di intervenire già dal weekend.

Come suggeriscono gli esperti nel loro monitoraggio settimanale, per smorzare una curva che ha quasi toccato la soglia dei ventimila contagi, bisogna ridurre drasticamente l'interazione fisica tra le persone. Ma poiché Conte esclude con fermezza sia il lockdown sia un blocco pesante delle attività produttive, bisogna guardare al «non essenziale». Nel mirino ci sarebbero ancora palestre e piscine, nonostante il protocollo aggiornato con misure ancor più rigide per evitare la chiusura. E poi le sale giochi e i centri commerciali, affollati soprattutto nel weekend. Quanto ai bar e ristoranti, il tentativo è evitare di colpire ancora un settore già molto provato, ma una nuova stretta serale sembra probabile. Si discute sugli orari: portare la chiusura dalle 24 alle 23 servirebbe a poco, si starebbe ora valutando un coprifuoco dalle 21 o 22. Ma l'idea con più effetti, secondo gli esperti, potrebbe essere quella di far chiudere bar e ristoranti già alle 18: niente aperitivo. Alleggerire il trasporto pubblico, è la principale premura in queste ore, oltre al rafforzamento del sistema di tracciamento dei contagiati. Quanto agli spostamenti, si discute sull'opportunità, vista la diffusione del virus, di intervenire impedendo di muoversi dalle Regioni: più probabile dare indicazioni perché si limitino al massimo le uscite non necessarie.

lunedì 7 settembre 2020

Mondello, la signora di «non ce n'è Coviddi» diventa influencer su Instagram: 100 mila follower in meno di 24 ore

Più di 100 mila follower in meno di un giorno.  Angela Chianello, la signora di Mondello diventata famosa per la frase "Non ce n'è Coviddi" pronunciata durante un'intervista a Canale 5, è diventata in poche ore una nuova star del web e rischia di entrare di diritto nel già tanto affollato mondo delle influencer (come se ne avessimo bisogno).

Nel nuovo profilo Instagram comparso ieri  il suo nome è accompagnato dalla parola "real", come usano le celebrità, guadagnando una media di mille follower al minuto. Ma qual è il motivo di tanto successo?  Il suo talento, se così si può dire, è quello di aver creato (senza volerlo) un tormentone estivo. L'Italia era appena uscita dal lockdown ed il suo "buongiorno da Mondello" e la frase "Non ce n'è Coviddi", pronunciata in dialetto siciliano, fecero il giro del web. Angela all'inizio sembrava persino infastidita da questo clamore  tanto che, contattata da Barbara D'Urso, aveva chiesto al popolo della rete di smetterla di fare meme su di lei affermando "quell'intervista mi ha rovinato la vita". Poi, evidentemente, qualcosa è cambiato. Ed è esploso il fenomeno "Chianello".

Un fenomeno che, ancora una volta, pone l'accento sulla celebrità improvvisa dei social e sugli effetti quantomai discutibili. Tra i tanti commenti divertiti che accompagnano i post di Angela, "Chianello fa rima con buongiorno da Mondello", "Qui un po' di Coviddi ce n'è", "altro che Chiara Ferragni", c'è infatti anche chi la critica: "Una volta l’ignoranza si nascondeva per pudore, ora si sfoggia come fosse un vanto". O ancora: "E anche oggi vince il grottesco. Vince l’ignoranza. Vince la mediocrità".

D'altronde non è la prima volta che uno sfondone grammaticale diventa il passaporto per la celebrità improvvisa: capitò anche a Romina Olivi dei Castelli Romani e Debora Russo di Tivoli. Ve le ricordate? Era il 2010 e sulla spiaggia rovente del Faber beach a Ostia le due giovani in bikini, all’epoca neanche sedicenni, vennero intercettate da una troupe di Sky impegnata nella realizzazione di un servizio estivo e i loro rimedi contro il caldo snocciolati in romanesco poi sottotitolato, «me so pijata er calippo e na biretta», «vado a fa la doccetta perché pizzica tutto», collezionarono più di un milione di visualizzazioni su Youtube. L'estate scorsa sono tornate con un tormentone estivo (stavolta studiato a tavolino) che però non ha avuto lo stesso successo. Chissà se ora anche la signora Angela si darà alla musica. 

giovedì 3 settembre 2020

Vita in Diretta, l'ospite compie un gesto inaspettato. Marcello Masi s'infuria: «Non è possibile...»

Su Leggo.it le ultime novità. Marcello Masi s'infuria con l'ospite a Vita in Diretta. Oggi, nel programma contenitore di Rai1 si parla di scuola. Il 14 settembre suonerà la prima campanella post lockdown e in questi giorni iniziano i corsi di recupero. Ospite in collegamento, la preside di una scuola che spiega come l'istituto si sia organizzato per tornare a ospitare gli studenti.

Ma durante la visita delle aule accade qualcosa che fa storcere il naso al conduttore. La mascherina della preside cala sotto al naso e Masi la riprende in diretta: «Preside però si metta la mascherina al posto giusto». La dirigente scolastica rialza subito la mascherina che forse le stava un po' lenta. 

Superato il breve momento di imbarazzo, il programma continua con l'intervista al ministro dei Trasporti Paola De Micheli. Il conto alla rovescia per il ritorno in classe è iniziato.

martedì 11 agosto 2020

Teresa De Sio choc a Io e te: «Il mio dramma durante il lockdown». Diaco senza parole

Teresa De Sio choc a Io e te: «Il mio dramma durante il lockdown». Diaco senza parole.  La cantante ha raccontato al conduttore, suo intimo amico, del suo difficile lockdown in solitaria: «Sono stati bene quelli con un marito, una moglie, un terrazzo e un giardino. Io sono stata da sola a casa, due mesi e mezzo. Senza un terrazzo e senza un giardino quindi non sono stata bene. La sofferenza della solitudine totale e affettiva».


Ma la vera mazzata, per Teresa De Sio, è arrivata quando il fidanzato ha deciso di lasciarla nel bel mezzo della pandemia: «Sono stata persino mollata da uno durante il Covid. Mi ha mollata al telefono dal paese suo». Pierluigi Diaco, da buon amico, è rimasto davvero senza parole di fronte alla confessione della cantante napoletana. A quel punto è intervenuta l'opinionista di Io e Te, Katia Ricciarelli, che ha commentato: «L’uomo è egoista e non ha il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni, al punto da non riuscire a lasciare una donna come si dovrebbe fare».

giovedì 30 luglio 2020

Andrea Bocelli chiede scusa: «Mi dispiace se ho offeso e ferito qualcuno»

Andrea Bocelli chiede scusa sui suoi canali social dopo le polemiche seguite alle sue parole sulla gestione del coronavirus e del lockdown. In un lungo post, pubblicato sia in italiano che in inglese, e in un videomessaggio Bocelli sottolinea: «se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni, così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito», ha scritto il tenore toscano, ricevendo molti commenti positivi sulla sua pagina Facebook.


«Lo scopo del mio intervento al Senato - ha spiegato Bocelli - era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere 'da bambini', giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento ed a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso - sicuramente non il più felice - e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt'altre, erano esattamente il contrario».

«Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l'ho fatto anche recentemente con l'avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno. Perciò - ha ribadito - se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito. Del resto, come sapete, la mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l'andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta», ha concluso. 



martedì 28 luglio 2020

Fedez risponde a Bocelli: «Gli presento il mio amico che a 18 anni ha subito un trapianto ai polmoni per il Covid»

Fedez risponde ad Andrea Bocelli, oggi autore di dichiarazioni "negazioniste" sulla reale pericolosità del coronavirus durante il suo intervento al convegno in Senato "Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti", evento al centro di polemiche in seno alla comunità scientifica italiana. «Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza - scrive il rapper su Twitter - vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio ogni tanto non fa male eh». 


Il post pubblicato da Fedez è accompagnato dalla foto insieme al diciottenne ridotto in fin di vita per il Covid-19, salvato grazie ad un trapianto di entrambi i polmoni, che il virus gli aveva letteralmente 'bruciato' rendendolo incapace di respirare nel giro di pochi giorni. L'intervento, il primo del genere in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program.

«Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto perché non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D». Sono queste le parole pronunciate oggi da Andrea Bocelli, che con la mente è tornato ai momenti più duri del lockdown, raccontando come li ha vissuti. Bocelli, che ha in passato raccontato di aver affrontato personalmente Covid-19 e di essere guarito. «Ho accettato questo invito ma sono lontano dalla politica - ha detto ancora - Durante il lockdown ho anche cercato di immedesimarmi con chi doveva prendere decisioni difficili. Ma poi le cose non sono andate bene. Man mano che il tempo passava, non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perchè questa gravità?». 

mercoledì 15 luglio 2020

Michelle Hunziker torna in tv dopo il lockdown con All Togheter Now, ma i fan notano un dettaglio: «Com'è possibile?»

Michelle Hunziker torna in tv dopo il lockdown con All Togheter Now, ma i fan notano un dettaglio: «Com'è possibile?». Ieri sera, su Canale 5 è tornato in onda il programma musicale condotto da Michelle Hunziker, con una puntata speciale dedicata alla gara tra i campioni. Ma è un dettaglio a catturare l'attenzione dei telespettatori.


«Ma c'è il pubblico in studio e i personaggi del Muro si toccano», scrivono i follwer su Twitter. Nonostante, infatti, la puntata andata in onda sia inedita, le misure anti-covid non sarebbero state messe in atto. Ma un motivo c'è.

Su Twitter, alcuni utenti spiegano: «La puntata è inedita, ma è stata registrata a gennaio prima della panedemia». Alla fine, a vincere la super sfida è Daria Biancardi. 

domenica 19 aprile 2020

La Regina Elisabetta compie 94 anni, ma niente colpi di cannone per il coronavirus

La Regina Elisabetta sta per compiere 94 anni, la decisione legata al coronavirus: «Ha cancellato tutto, non accadeva da 68 anni». Il compleanno reale si avvicina, ma quest'anno per la Regina Elisabetta non saranno sparati i tradizionali 41 colpi di cannone a salve. Martedì 21 aprile la sovrana compirà 94 anni, ma ha deciso che la ricorrenza non sarà festeggiata come ogni anno nel Regno Unito. A causa dell'emergenza coronavirus non si sparerà sulla Parade Groud a Hyde Park ed è la prima volta in 68 anni. Lo ha annunciato un portavoce della Famiglia Reale.


Secondo Elisabetta «non sarebbe appropriato questo omaggio a causa delle attuali circostanze», ha fatto sapere una fonte di Palazzo. Una conseguenza immediata del lockdown, dal momento che i sudditi non possono uscire di casa e ammirare lo spettacolo e la parata della cavalleria reale. La decisione però è stata presa anche in segno di rispetto per le vittime del Covid-19 e per il lutto di tante famiglie britanniche. Non è dunque il momento di festeggiare, anche se così facendo si viene meno a una delle tradizioni più longeve sotto il suo regno.

Annullato anche il Trooping the Colour - la sfilata della bandiera - in programma per il 13 giugno. La parata si svolge dal 1748 e  segna i festeggiamenti per il compleanno ufficiale del re o della regina nel Regno Unito. Anche in quell'occasione la regina esce per salutare milioni di britannici dal balcone di Buckingham Palace.

Come riporta il Mirror, sarà possibile celebrare la giornata soltanto attraverso i social. Sui canali ufficiali sarà pubblicato un post per quest'occasione speciale, ma le chiamate saranno circoscritte ai familiari e non è previsto nessun video di ringraziamento. La Regina Elisabetta ha fatto un memorabile discorso alla Nazione pochi giorni fa per rammentare la forza del popolo britannico e l'eccezionalità delle circostanze.