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lunedì 8 febbraio 2021

Ylenia e Martina allo scoperto, le accuse a Genovese: «Gridavo e lui rideva. Godeva nel vedermi piangere»

«Io gridavo e lui rideva. Godeva nel vedermi piangere». Ylenia Demeo 20 anni, modella barese, insieme all'amica 22enne milanese Martina Facchini, a "Non è l'Arena" di Massimo Gilleti su La7 e al magazine online “Mow”, ha raccontato cosa è successo nella casa di Alberto Genovese, l'imprenditore milanese arrestato lo scorso novembre per violenza sessuale.

A volto scoperto le due ragazze hanno ricostruito quei terribi momenti vissuti nel lussoso attico nel pieno centro di Milano. Queste le parole di Ylenia: «Alberto Genovese – spiega la ragazza– un mostro lo diventava. Di base era bravissimo, buffo, intelligente, ti prendeva con la testa ma poi si trasformava quando non dormiva due, tre giorni, strafatto di cocaina. Si incupiva e delirava». «A ottobre – aggiunge – poco prima che succedesse il casino che poi ha scatenato tutto il caso, io subisco la vicenda che ricordo».

«Ho solo dei flash, ma sono dei flash più lunghi – prosegue – ricordo il dolore che provavo e adesso che ne riparlo è come se lo risentissi». Da lui, dicono le due ragazze, non hanno mai preso soldi. «Davo retta a lui che mi diceva che la donna non deve andare all’università e non deve lavorare», spiega Ylenia. Poi parla Martina: «Anche con me faceva certi discorsi, che la donna è stupida e anche se è intelligente non si deve applicare e non deve lavorare. Mi faceva: «Tu a 24 anni ti trovi uno che ti mantiene, a 27 fai una famiglia, così hai il futuro garantito, perché una donna a 27 anni è da buttare».

domenica 8 novembre 2020

Milano, fermato per violenza sessuale su una 18enne Alberto Genovese. È stato il fondatore di Facile.it

Un imprenditore italiano di 43 anni, Alberto Genovese, fondatore di Facile.it, è stato fermato a Milano dalla polizia con l'accusa di aver sequestrato e violentato una ragazza 18enne. L'arresto è giunto nella scorsa notte, l'episodio sarebbe avvenuto durante una festa privata.

Prima le avrebbe fatto assumere cocaina e ketamina e poi l'avrebbe violentata. Con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una 18enne, detenzione e cessione di stupefacente, sequestro di persona e lesioni, Alberto Maria Genovese, l'imprenditore che ha fondato la start-up assicurativa Facile.it, poi ceduta nel 2014, è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato dalla polizia. L'imprenditore 43enne, secondo la ricostruzione, avrebbe violentato la giovane a una festa privata a casa sua, nel cuore di Milano, lo scorso 12 ottobre.

Il 43enne Alberto Maria Genovese è accusato anche di detenzione e cessione di stupefacenti e lesioni. Le indagini, coordinate della Procuratore Aggiunto Mannella e dal Pm Stagnaro, sono state condotte dai poliziotti della Quarta Sezione della Squadra Mobile di Milano e sono state avviate a seguito del ricovero di una giovane 18enne, ricorsa alle cure mediche per una patita violenza sessuale. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire che durante una festa organizzata dall'uomo, una giovane sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere sostanza stupefacente del tipo cocaina e ketamina.

Le indagini hanno poi consentito di sequestrare sostanze dello stesso tipo rinvenute sia nell'appartamento dove si erano verificati i fatti sia presso l'abitazione dove l'uomo è stato rintracciato la notte di sabato 7 novembre. L'appartamento dove si erano svolti i fatti, denominato «Terrazza Sentimento» è stato sottoposto a sequestro su ordine dell'Autorità Giudiziaria e all'interno sono state rinvenute evidenti tracce a riscontro di quanto denunciato dalla parte offesa. L'uomo, visto il riscontrato pericolo di fuga, alla luce dei gravi reati contestati è stato, quindi, sottoposto a fermo del Pubblico Ministero.