Visualizzazione post con etichetta dolori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolori. Mostra tutti i post

venerdì 4 settembre 2020

Berlusconi ricoverato al San Raffaele di Milano nel reparto solventi. La tac: polmonite bilaterale

Silvio Berlusconi è stato ricoverato a Milano al San Raffaele per accertamenti dopo che è risultato positivo al covid. Il presidente, dopo la comparsa di alcuni sintomi, è stato ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano a scopo precauzionale. Il quadro clinico non desta preoccupazioni. E' quanto si legge in una nota dello staff di Berlusconi.

Il ricovero di Silvio Berlusconi in ospedale è avvenuto attorno alla mezzanotte di ieri. A quanto si apprende, infatti, il leader di FI presenta alcuni sintomi legati al coronavirus che richiedono accertamenti. In isolamento domiciliare ad Arcore da mercoledì dopo essere risultato positivo al Covid, il leader di Forza Italia ieri nel tardo pomeriggio è intervenuto telefonicamente a un convegno del partito a Genova spiegando di stare «abbastanza bene», di non avere più febbre e dolori. Qualche ora più tardi, però, è stato deciso il ricovero al San Raffaele. L'ex premier si trova in una stanza isolata del settore D, dedicato ai pazienti solventi.

Dagli esami effettuati a Silvio Berlusconi è stata riscontrata una polmonite bilaterale allo stato precoce. Sarebbe questa, a quanto si apprende da fonti sanitarie, la diagnosi emersa dalla tac a cui è stato sottoposto il Cavaliere e che ha portato ad un suo ricovero precauzionale.

L’ex premier – e lo ha detto anche nel collegamento con una iniziativa di FI in Liguria – non ha mai sottovalutato il problema, anzi chi lo ha sentito nei giorni della pandemia lo ha trovato quasi terrorizzato per il diffondersi del Covid. Del resto si era rifugiato subito in Francia.

Da allora controlli stringenti imposti dalla primogenita Marina: minimi contatti, stesso personale e sempre le stesse guardie del corpo. E fra i contagiati nella cerchia di Berlusconi, c’è anche un uomo della sua scorta, quest’estate al suo fianco ad Arcore e in Provenza.

Ma Berlusconi ripete: «Non so come l’ho preso, ma non importa. Può capitare, non do certo alcuna colpa».

giovedì 2 gennaio 2020

Brasile, muore a 13 anni durante il parto del fratellino: era stata stuprata dal padre

Muore dando alla luce il suo fratellino. Una bambina di 13 anni è morta di parto dopo essere stata messa incinta da suo padre. La piccola Luana era andata in ospedale lamentando fortissimi dolori addominali e dopo la visita i medici si sono accorti che era incinta. I dottori le hanno indotto il travaglio e sono riusciti a far nascere il bambino, ma per la giovanissima mamma non cè stato nulla da fare.


Ad abusare della piccola è stato il padre, il 36enne Tome Faba. La famiglia della minore, che vive in un villaggio alla periferia di Coari, nello Stato dell'Amazonas, in Brasile, afferma di non aver mai saputo degli abusi, ma ora sono in corso delle indagini, come riporta anche il Mirror. Luana era incinta al settimo mese di gravidanza quando è andata in ospedale, era una ragazza molto piccola, di corporatura esile e il peso della gravidanza le è stato fatale, soprattutto vista la giovanissima età.

Pare che avesse avuto diverse complicazioni, dovute al fatto che non era mai stata seguita da un medico e che viveva in condizioni molto precarie nella zona rurale fuori città. La bambina due mesi fa aveva scoperto di essere incinta, ma non aveva detto nulla a nessuno, pare che ad abusare di lei sarebbe stato il padre, approfittando dei momenti in cui si trovavano da soli per pescare. A denunciare l'accaduto è stata la zia della giovanissima vittima, mentre la mamma di Luana nega che il marito possa aver fatto una cosa simile.