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lunedì 10 agosto 2020

Massimo Giletti sotto scorta: «Minacce da un boss mafioso dopo una puntata di Non è l'Arena»

 Il conduttore Massimo Giletti vive sotto scorta da un paio di settimane, per via delle minacce rivolte allo stesso Giletti dal boss Filippo Graviano, intercettato in carcere dopo l'uscita dalla detenzione di 300 mafiosi a causa dell'emergenza coronavirus. Nel mirino, in particolare, la puntata del 10 maggio in cui il conduttore lesse i nomi dei detenuti usciti di prigione. 

La notizia, lanciata dal sito Antimafia Duemila e rimbalzata in rete, è stata confermata dallo stesso giornalista, conduttore di Non è l'Arena su La7, al sito del Corriere della Sera: «Sono molto dispiaciuto e non posso dire molto. È obbligatorio, non posso sottrarmi». «Massimo Giletti sotto scorta è un pessimo segnale», commenta oggi su Twitter il direttore di La7, Andrea Salerno. «Continuare ad andare in onda con il proprio lavoro, la migliore risposta», conclude.

Delle minacce di Graviano, contenute nel libro di Lirio Abbate 'U siccu', Giletti era venuto a sapere dalle colonne di Repubblica soltanto a luglio: «Non mi pare proprio normale - aveva dichiarato in un'intervista al Corriere - che io non ne abbia saputo nulla. In questa storia quello che pesa è per l'ennesima volta il silenzio delle istituzioni competenti». Al conduttore era arrivata la solidarietà del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

lunedì 2 marzo 2020

Roma, addetta Atac aggredita sul tram: Massimo Giletti scende dal motorino e la soccorre

Ancora un caso di violenza ai danni di dipendenti di Atac, a Roma. Una controllora, aggredita sul tram da una passeggera sorpresa senza biglietto, è rimasta ferita ma è stata soccorsa da Massimo Giletti: il giornalista e conduttore televisivo, che aveva assistito alla scena, è sceso dal suo scooter e si è precipitato per assistere la donna in attesa dell'arrivo di un'ambulanza.


Come scrive Lorenzo De Cicco per Il Messaggero, l'episodio è avvenuto poco dopo mezzogiorno, a bordo di un tram della linea 2, che in quel momento stava transitando su viale Tiziano, all'altezza di piazza Apollodoro, dove si trova il Palazzetto dello Sport. Un gruppo di personale di controllo dell'Atac, composto interamente da donne, aveva chiesto di mostrare il biglietto ad una passeggera che, di tutta risposta, aveva iniziato ad aggredire le verificatrici. Una di loro ha avuto la peggio e la scena non è sfuggita a Massimo Giletti, che in quel momento si trovava fermo al semaforo, in sella al suo motorino.

A raccontare l'episodio è lo stesso conduttore televisivo: «Ho assistito a tutta la scena: una ragazza menava fendenti a destra e a manca, sbraitava e si dimenava mentre i controllori tentavano di contenerla. Ad un certo punto, quella ragazza è scappata fuori dal tram, inseguita dalle verificatrici, ma una di loro si è accasciata a terra. È stata una scena impressionante e a quel punto sono sceso dal motorino e sono rimasto insieme a lei per una ventina di minuti, in attesa dell'ambulanza. Quella donna tremava dopo quell'aggressione».