Mammoni è già andato in onda in alcuni paesi europei: ovunque ha diviso l’opinione pubblica; se tutti lo criticano è perché, ovviamente, tutti lo guardano. Le edizioni francese e spagnola, in particolare, hanno avuto grande successo. Si tratta di un format leggero e di intrattenimento: tuttavia, per chi lo guarda diventa facile mettersi in discussione e riconoscere nei protagonisti della tv i propri atteggiamenti.
«Nell’edizione tedesca, gli autori hanno scelto protagonisti brutti e secchioni – ha spiegato il produttore creativo Simona Ercolani –, che non piacciono alle donne. I nostri, invece, hanno tutti i numeri per innamorarsi e fare innamorare: presenza fisica, lavoro, appeal… Purtroppo, però, sono degli eterni bambini: non sanno lasciarsi andare, o affidarsi a qualcuna che non sia la mamma. La tendenza è: tante donne, ma nessuna vera». I cinque protagonisti hanno caratteristiche diverse: «Uno, per esempio – ci ha raccontato la Ercolani – fa il modello di professione: è bellissimo, ma non ha mai avuto relazioni stabili.
Ogni volta che siede accanto a sua madre, d’istinto, l’abbraccia. Il suo obiettivo è trovare una donna colta, elegante e intelligente, proprio come la sua mamma. Un altro, invece, ogni volta che scarta una pretendente, cerca di spiegare la sua scelta iniziando con l’espressione “mamma ha deciso che…”». Nell’edizione italiana di Mammoni c’è anche un concorrente gay: «C’era già in Francia e in Spagna – ha chiarito Simona Ercolani –: chiaramente, è possibile che manderemo in onda un bacio gay, com’è accaduto all’estero, ma non è questo il punto. Le nostre mamme vorrebbero davvero aiutare i loro ragazzi a scegliere la persona giusta (uomo, o donna che sia): fanno fatica, ma è apprezzabile che si mettano in gioco per superare il proprio limite». Alla fine del reality, i cinque protagonisti potranno scegliere tra tre opzioni: rimanere con la mamma, andare a vivere da soli, oppure fidanzarsi. Mammoni non ha conduttore, ma nell’ultima puntata è prevista la partecipazione di Rosella Brescia.
martedì 5 giugno 2012
La Brescia al format sull'Italia dei mammoni (anche gay)
Sono giovani, prestanti e hanno tutte le carte in regola per trovare la donna giusta: quell’anima gemella con cui lanciarsi, finalmente, in una relazione stabile. Il fatto è che proprio non ne vogliono sapere di andar via da casa di “mammà”. Sono i cinque protagonisti di Mammoni: chi vuol sposare mio figlio?, il nuovo docu reality al via oggi su Italia 1: sei prime serate dedicate ad aitanti giovanotti, intenti a scegliere la compagna che desiderano. A catturare l’attenzione del pubblico, però, saranno soprattutto le loro mamme: donne intelligenti e determinate ad agevolare i propri pargoli nella difficile ricerca.
Mammoni è già andato in onda in alcuni paesi europei: ovunque ha diviso l’opinione pubblica; se tutti lo criticano è perché, ovviamente, tutti lo guardano. Le edizioni francese e spagnola, in particolare, hanno avuto grande successo. Si tratta di un format leggero e di intrattenimento: tuttavia, per chi lo guarda diventa facile mettersi in discussione e riconoscere nei protagonisti della tv i propri atteggiamenti.
«Nell’edizione tedesca, gli autori hanno scelto protagonisti brutti e secchioni – ha spiegato il produttore creativo Simona Ercolani –, che non piacciono alle donne. I nostri, invece, hanno tutti i numeri per innamorarsi e fare innamorare: presenza fisica, lavoro, appeal… Purtroppo, però, sono degli eterni bambini: non sanno lasciarsi andare, o affidarsi a qualcuna che non sia la mamma. La tendenza è: tante donne, ma nessuna vera». I cinque protagonisti hanno caratteristiche diverse: «Uno, per esempio – ci ha raccontato la Ercolani – fa il modello di professione: è bellissimo, ma non ha mai avuto relazioni stabili.
Ogni volta che siede accanto a sua madre, d’istinto, l’abbraccia. Il suo obiettivo è trovare una donna colta, elegante e intelligente, proprio come la sua mamma. Un altro, invece, ogni volta che scarta una pretendente, cerca di spiegare la sua scelta iniziando con l’espressione “mamma ha deciso che…”». Nell’edizione italiana di Mammoni c’è anche un concorrente gay: «C’era già in Francia e in Spagna – ha chiarito Simona Ercolani –: chiaramente, è possibile che manderemo in onda un bacio gay, com’è accaduto all’estero, ma non è questo il punto. Le nostre mamme vorrebbero davvero aiutare i loro ragazzi a scegliere la persona giusta (uomo, o donna che sia): fanno fatica, ma è apprezzabile che si mettano in gioco per superare il proprio limite». Alla fine del reality, i cinque protagonisti potranno scegliere tra tre opzioni: rimanere con la mamma, andare a vivere da soli, oppure fidanzarsi. Mammoni non ha conduttore, ma nell’ultima puntata è prevista la partecipazione di Rosella Brescia.
Mammoni è già andato in onda in alcuni paesi europei: ovunque ha diviso l’opinione pubblica; se tutti lo criticano è perché, ovviamente, tutti lo guardano. Le edizioni francese e spagnola, in particolare, hanno avuto grande successo. Si tratta di un format leggero e di intrattenimento: tuttavia, per chi lo guarda diventa facile mettersi in discussione e riconoscere nei protagonisti della tv i propri atteggiamenti.
«Nell’edizione tedesca, gli autori hanno scelto protagonisti brutti e secchioni – ha spiegato il produttore creativo Simona Ercolani –, che non piacciono alle donne. I nostri, invece, hanno tutti i numeri per innamorarsi e fare innamorare: presenza fisica, lavoro, appeal… Purtroppo, però, sono degli eterni bambini: non sanno lasciarsi andare, o affidarsi a qualcuna che non sia la mamma. La tendenza è: tante donne, ma nessuna vera». I cinque protagonisti hanno caratteristiche diverse: «Uno, per esempio – ci ha raccontato la Ercolani – fa il modello di professione: è bellissimo, ma non ha mai avuto relazioni stabili.
Ogni volta che siede accanto a sua madre, d’istinto, l’abbraccia. Il suo obiettivo è trovare una donna colta, elegante e intelligente, proprio come la sua mamma. Un altro, invece, ogni volta che scarta una pretendente, cerca di spiegare la sua scelta iniziando con l’espressione “mamma ha deciso che…”». Nell’edizione italiana di Mammoni c’è anche un concorrente gay: «C’era già in Francia e in Spagna – ha chiarito Simona Ercolani –: chiaramente, è possibile che manderemo in onda un bacio gay, com’è accaduto all’estero, ma non è questo il punto. Le nostre mamme vorrebbero davvero aiutare i loro ragazzi a scegliere la persona giusta (uomo, o donna che sia): fanno fatica, ma è apprezzabile che si mettano in gioco per superare il proprio limite». Alla fine del reality, i cinque protagonisti potranno scegliere tra tre opzioni: rimanere con la mamma, andare a vivere da soli, oppure fidanzarsi. Mammoni non ha conduttore, ma nell’ultima puntata è prevista la partecipazione di Rosella Brescia.
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